 |
Il
Tao della Biologia. Saggio sulla comparsa dell'uomo - Giuseppe
Sermonti - € 14,50
«È l’uomo che deriva dalla scimmia o la
scimmia che deriva dall’uomo?» Il dilemma non ha senso, se è vero
che una specie che ha già imboccato una strada non può uscirne.
L’idea dell’origine di una specie per aggiunte terminali ai
caratteri di un’altra è ormai superata. Le specie sorelle sembrano
piuttosto irradiarsi da un nodo comune disegnando quelle che sono state
chiamate «esplosioni o radiazioni evolutive». Il problema è semmai
chi, tra uomo e scimpanzé, si è più distaccato dal nodo, dalla forma
primaria della sua famiglia. Per Darwin questo peregrino è l’uomo, e
sul nodo è rimasta, immutata, un’arcaica scimmia. Invece l’uomo è
la forma primaria, archetipica, conservatrice. Rispetto ai suoi
congeneri ha conservato lo schema anatomico tipico, la base molecolare
del proprio ordine di appartenenza. Egli è il Peter Pan dei Primati, «il
bambino che non voleva crescere». È il primo, non l’ultimo. Nei
termini del Tao, l’uomo è Yin, nero, tenero, femminile. La
scimmia è Yang, bianca, dura, maschile. Uomo e scimmia sono
due modalità dell’essere, opposte e complementari: ognuna contiene in
sé la potenza inespressa dell’altra. L’uomo, solenne, è il sole
della savana, la scimmia, festosa, istintiva, è la luna nel bosco.
L’uomo ha avuto infusa un’anima che lo destina alla luce o al
peccato; la scimmia, con il suo istinto innocente, subisce le catene
dell’uomo. L’opera di Sermonti raccoglie e combina risultati
scientifici, aneddoti, parabole, favole e variazioni filosofiche. Il
protagonista è la scimmia, il modello è l’uomo, l’eroe è il
bambino. |