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Edizioni ADELPHI

SELEZIONE DEI TITOLI PUBBLICATI
I libri qui sotto elencati non rappresentano il catalogo generale delle edizioni Adelphi,
ma solo quelli inerenti le tematiche trattate dalla Libreria L’Isola del Sole.
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Collana I Cavoli a Merenda Adelphi Junior

Collana Biblioteca Minima

  • Alci. Il Santuario Buddista Nascosto del Ladakh - € 103,29

Le Apocalissi Gnostiche. Apocalisse di Adamo, Pietro, Giacomo, Paolo - € 8,00
Le cinque Apocalissi gnostiche qui pubblicate fanno tutte parte di quel tesoro di testi che fu ritrovato casualmente, nel 1945, a Nag Hammadi e ha rivoluzionato, da allora, le nostre conoscenze sullo gnosticismo. Mentre prima prevalevano di gran lunga le fonti dei nemici della gnosi, oggi possiamo dire di possedere un insieme importante di scritti che illustrano la gnosi dall'interno. Fra questi un posto decisivo occupano le Apocalissi qui presentate per la prima volta in Italia, e accompagnate da un ricco commento della nostra massima autorità in materia, Luigi Moraldi. Paradossali, criptiche, radicali e brucianti nell'enunciazione, queste Apocalissi lasceranno in ogni lettore alcune immagini che non si cancellano: basti pensare a quelle di Cristo che ride sulla croce o a quelle del frontale attacco, nell'Apocalisse di Pietro, alla Grande Chiesa. O all'anima presentata quale «donna nuda, multiforme e soggetta a sofferenze»; all'apparizione di Sofia come «femmina da una femmina»; all'apostolo Paolo che attraversa i cieli e dice: «Sto andando al luogo dal quale sono venuto». In queste immagini e in altre innumerevoli vediamo convergere tutti i temi peculiari della gnosi, che si mostrano in sequenze narrative oscure e lampeggianti. Sono le tracce di un'esperienza grandiosa, che per secoli sarebbe stata condannata e oggi, per un'accidentale scoperta, torna a parlarci con la propria voce.

  • Bhagavadgita - € 6,20
  • Il Cantico dei Cantici - € 6,20
  • Cena Segreta. Trattati e Rituali Catari - € 20,66

I Centomila Canti di Milarepa - vol. 1° - € 23,00
Nell'opera capitale del buddhismo tibetano, compilata nel XV secolo dallo «yogin folle di gTsang», alla Vita di Milarepa, in cui si raccontano le vicissitudini, i crimini, le prove e il riscatto del Grande Mago, fa seguito la vasta raccolta dei Canti che qui presentiamo, consacrata alle sue successive avventure. In brevi, scintillanti episodi non di rado di alta comicità, pervasi di delicata irriverenza, sono incastonati gli ammaestramenti impartiti in forma poetica da Milarepa, che con parole semplici, quali solo possono sgorgare dall'esperienza e da una conoscenza certa, insegna con sapienza impareggiabile l'arte sottile della meditazione, dando nel contempo libera espressione alla gioia e alla libertà sconfinate che ne sono il frutto. E gli incontri, spesso prodigiosi, con numerosi personaggi – beffardi esseri «non umani», dotti compiaciuti della loro scienza polverosa, discepoli devoti o riottosi, taumaturghi pronti alla sfida, creature umili disposte a essere toccate nel cuore – diventano altrettante occasioni per additare quella condizione naturale della mente tersa e imperturbabile in cui tutti i fenomeni appaiono quali sono, eterei e inafferrabili, in un perenne zampillio di immagini, pensieri, sensazioni che, insostanziali ed effimeri, solcano senza ostacoli il cielo vuoto della coscienza. I centomila canti di Milarepa, vera e propria summa del buddhismo tantrico, sono ancora oggi fonte d'ispirazione e oggetto di venerazione nel mondo tibetano. Con questo volume, Adelphi ne avvia la prima edizione integrale in lingua italiana. La traduzione, condotta confrontando le migliori edizioni disponibili del testo, è corredata da un vasto apparato di note e da un'introduzione che espone i punti nodali della storia, delle dottrine e delle pratiche del buddhismo indo-tibetano, fornendo la cornice entro cui si collocano le figure di Milarepa e di gTsang sMyon Heruka.

  • Centouno Storie Zen - € 7,50
  • I Ching. Il Libro dei Mutamenti - € 15,00
  • Detti di Rabi' a - € 6,20
  • Gli Editti di Asoka - a cura di Giovanni Pugliese Carratelli - € 12,00
  • L’Epopea di Gilgamesh - € 8,20
  • Il Fisiologo - € 6,50
  • Jung parla - € 37,18
  • Jung parla. Interviste e incontri - € 13,00
  • Kamasutra - a cura di Wendy Doniger e Sudhir Kakar - € 26,50

Le Lamine d’Oro Orfiche - Istruzioni per il viaggio oltremondano degli iniziati greci - a cura di Giovanni Pugliese Carratelli - € 13,43
A partire dalla prima metà dell'Ottocento, e fino ad anni recenti, sono state rinvenute, in vari sepolcri della Magna Grecia, di Creta e della Tessaglia, alcune sottilissime lamine d'oro, databili fra il IV e il II secolo a.C., che recano le «istruzioni destinate a guidare nel suo itinerario oltremondano l'anima che è stata debitamente iniziata a una dottrina misterica». Iniziazione sulla quale il mondo antico è riuscito a mantenere un impenetrabile segreto. In questo libro, che ci offre la decifrazione, la traduzione e un affascinante, sostanzioso commento delle lamine, Giovanni Pugliese Carratelli fa il punto sulle diverse interpretazioni che negli anni si sono succedute e avanza l'ipotesi che gran parte di queste iscrizioni, finora «genericamente classificate come documenti dell'orfismo», siano intimamente legate alla scuola di Pitagora. Se l'elemento comune a tutte le lamine, infatti, è la speranza di ottenere la salvezza da ulteriori esperienze esistenziali, i testi su cui si appunta l'attenzione dello studioso sono quelli che evocano Mnemosyne, la madre delle Muse, dea preposta alla memoria: colei che, unica, è in grado di sottrarre l'iniziato all'oblio connesso al ciclo di nascite e morti, e di fargli attingere la consapevolezza della propria origine, urania prima che terrena. Giacché gli uomini, nati dalle ceneri dei Titani (folgorati da Zeus per essersi cibati delle carni di Dioniso Zagreus), sono costretti a espiare quel primo atto di hybris – e al tessuto di sofferenze che è la vita sfuggiranno soltanto, come insegnano appunto i Pitagorici, in virtù della filosofia (che non è altro che la somma delle esperienze intellettuali a cui presiedono le Muse) e delle iniziazioni misteriche. In una piega del testo, una notazione di Pugliese Carratelli ci spalanca dinanzi orizzonti vertiginosi: «Affine a questa pitagorica appare la dottrina che nel medesimo tempo in cui si svolgeva nella Magna Grecia il magistero di Pitagora si esprimeva in India nella predicazione del Buddha [il quale] indicava nella tensione intellettuale verso il nirvana la liberazione dal reiterarsi delle esistenze prodotto dalla trsna, la sete (di vivere)». Le lamine d'oro orfiche, che qui presentiamo in una versione riveduta e ampliata, è apparso in edizione fuori commercio nel 1993.

  • Le Leggi di Manu - € 33,57
  • Il Libro dei Ventiquattro Filosofi - € 7,75
  • Libro degli Eroi. Leggende sui Narti - € 7,23
  • Il Libro del Profeta Isaia - € 24,79
  • Libro del Signore di Shang - € 12,39
  • Il Libro di Giobbe - € 18,08
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Pistis Sophia - a cura di Luigi Moraldi - € 20,00
Pur non appartenendo alla cosiddetta Biblioteca di Nag Hammadi, vastissimo e celeberrimo corpus di manoscritti trovati nel 1945, Pistis Sophia è uno dei testi fondamentali del pensiero gnostico. Anch’essa di area egizia, scritta nel II secolo, l’opera dispiega infatti un sistema cosmogonico e cosmologico che ha pochi eguali per forza visionaria e complessità teologica. All’apice di questo universo vi è un Dio "ineffabile, infinito, inaccessibile" dal quale emana ogni cosa. Sotto di lui si aprono tre regioni intermedie: quella del "tesoro della luce", celato dietro tre porte vegliate da nove custodi; quella "di destra" con sei grandi principi incaricati di estrarre la luce dagli eoni delle regioni sottostanti e ricondurla al "tesoro"; e quella "di mezzo", dove la vergine luce giudica le anime degne di risalita e quelle condannate all’eterno tormento. Ancora più in basso, ecco appunto "il mondo degli eoni", il nostro mondo dove si consuma il drammatico scontro tra la materia e la luce, a sua volta comprendente la ragione "di sinistra" (con gli arconti), quella "degli uomini" e il caos. Episodio centrale e precipitato simbolico di questa dimensione tragica dell’Essere è proprio il destino di Pistis Sophia. Collocata nel penultimo gradino del sistema – nel dodicesimo eone -, Sophia è desiderosa di tornare nella luce del Padre. Ma nella sua ingenuità commette l’errore di confondere tale luce suprema con quella dell’arconte più malvagio, l’Arrogante, e così viene da questi trascinata nel tredicesimo e ultimo eone, il punto infimo dell’universo. Per riscattarsi dovrà seguire, come tutti gli uomini, il Cristo, che solo può risvegliare chi è caduto sotto il potere degli arconti, decisi a far dimenticare a ogni creatura la sua origine divina. Gesù rispose a Maria: "Interroga su ciò che vuoi. Io ti risponderò apertamente e manifesterò senza parabole; su tutto ciò che interroghi, risponderò con chiarezza e sicurezza. Voglio rendervi perfetti in tutte le forze e in tutte le pienezze, dall’interno degli interni all’esterno degli esterni, dall’ineffabile all’oscurità più densa, affinché siate denominati "le pienezze, perfetti in ogni conoscenza".
Curata da uno dei più autorevoli studiosi dello gnosticismo, Luigi Moraldi – cui si devono anche I Vangeli gnostici (Adelphi, 1984), e Le Apocalissi gnostiche (Adelphi, 1987) -, questa edizione è fra l’altro arricchita da un saggio di Renato Jacumin che illustra l’influsso esercitato dalla Gnosi, e in particolare da Pistis Sophia, sui mosaici dell’Aula Nord della Basilica di Aquileia.

  • La Preziosa Ghirlanda degli Insegnamenti degli Uccelli (Bya chos rin-chen ' phreng-ba) - € 6,20

Qohélet - a cura di Guido Ceronetti - € 17,00
Era il 1955, e in una piccola aula della sinagoga di Torino il giovane Guido Ceronetti, studioso principiante di ebraico biblico, si applicava, sotto la guida del rabbino, a «una stentata versione interlineare» del rotolo detto nella Vulgata Ecclesiaste: il secondo dei libri sapienziali dell'Antico Testamento, redatto da un ignoto autore del III secolo e da alcuni interpreti attribuito a Salomone stesso; e dal rabbino imparò a dirne i versetti, «le ripetizioni martellanti in specie, facendo smorfie di rabbia e di disgusto». Da allora, per quasi cinquant'anni – nel corso di quello che lui stesso definisce «un duello conradiano» –, Ceronetti ha continuato instancabilmente a confrontarsi con il «tumulto verbale» e la «disperata lucidità» di questo «libro assoluto», di questo grande «poema ebraico». Grazie a lui la parola più sconcertante della tradizione veterotestamentaria risuona nelle nostre orecchie in tutta la sua imperiosa, dolorosa violenza. «Fumo dei fumi, tutto non è che fumo»: così, per esempio, traduce Ceronetti lo Havel havalim, che è la risposta al tormentoso interrogarsi del Saggio sul senso delle cose terrene, quelle in cui vanamente l'uomo cerca sollievo perché al pari di lui si dileguano: risposta che «uccide tutte le brame» e «promulga spietatamente la legge del Nulla». Oltre all'ultima versione, terminata nel marzo 2001, questa nuova edizione ci offre la prima, che risale al 1970; fra le due, l'amplissimo ventaglio delle riflessioni che per tutti questi anni hanno accompagnato il lavoro della traduzione: pagine, come sempre, acuminate e illuminanti, in cui Ceronetti dialoga con i grandi traduttori ed esegeti di Qohélet – da san Girolamo a Schopenhauer, fino a Buber, a Barton, a Michelstaedter.

  • Sir Gawain e il Cavaliere Verde - € 8,50
  • Tao te Ching. Il Libro della Via e della Virtù. Con testo cinese - € 8,00

La Trappola della Giumenta - a cura di Wendy Doniger - € 12,00
I manoscritti del Kāmasūtra, il trattato sull’arte erotica composto in India intorno al III secolo d.C., erano spesso miniati, ma nessuno degli esemplari più antichi è sopravvissuto. A risarcirci di quella perdita provvedono le mirabili miniature eseguite nel Bikaner (India settentrionale) nell’ultimo scorcio del XVII secolo, probabilmente ascrivibili all’artista noto con il nome di Ruknuddin. Queste miniature mostrano una decisa influenza della tecnica persiana introdotta dai Moghul, ma si distinguono per l’incomparabile stile tipico del Bikaner, dove risaltano elementi quali le spettacolari formazioni nuvolose, i panorami di lussureggiante vegetazione al chiaro di luna e la prospettiva talora incoerente creata dalla pura linearità geometrica delle forme architettoniche. Scorrono davanti ai nostri occhi coppie impegnate in atti erotici dolcemente violenti o in estrose variazioni delle posizioni fondamentali elencate nel Kāmasūtra: «l’avanzata dell’asino, il salto del gatto, il balzo della tigre, la schiacciata dell’elefante, lo sfregamento del cinghiale e la monta dello stallone» – e la «trappola della giumenta», dove la donna, come una giumenta, afferra l’uomo «così forte che egli non si può muovere». Espressioni, queste, che se possono apparire al lettore moderno di una primordiale e naturalistica immediatezza appartengono invece al kāmaśāstra, scienza del piacere, articolata, vasta, e rigidamente normativa. Le tavole sono precedute da un commento di Wendy Doniger, eminente indologa e studiosa di storia delle religioni, che accompagnerà il lettore in questa galleria di dipinti conducendolo via via, con sapienza, ai testi che li illustrano.

  • Vangeli Gnostici. Vangeli di Tomaso, Maria, Verità, Filippo - € 8,00
  • Vijnanabhairava. La Conoscenza del Tremendo - € 7,50
  • Vita di Marpa - € 6,20
  • Vita di Milarepa. I suoi delitti, le sue prove, la sua liberazione - € 7,75
  • Zhuang-zi (Chuang-tzu) - € 8,26
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Abhinavagupta - La Luce dei Tantra. Tantraloka - € 72,30
Non c’è area del pensiero indiano che susciti tanta curiosità e al tempo stesso tanti equivoci quanto il tantrismo. Ciò innanzitutto per le componenti scandalose ed estreme della dottrina – in particolare le pratiche sessuali. Ma forse ancor più per una inadeguata conoscenza dei testi. Di fatto, solo negli ultimi decenni sono apparse edizioni e traduzioni dei grandi testi tantrici: primo fra tutti, il Tantraloka di Abhinavagupta (X-XI secolo) maestro principe del tantrismo. L’opera si presenta come una gigantesca summa del sapere esoterico, in cui si tratta diffusamente di ogni aspetto della via tantrica alla liberazione: dalla natura onnicomprensiva della coscienza, perfettamente autonoma e indivisa dal suo aspetto dinamico che si esprime sotto forma di pensiero e di linguaggio, alle pratiche yoghiche connesse con il respiro e il "divoramento del tempo"; dal risveglio della kundalini alla natura e all’uso dei mantra, stati di coscienza piuttosto che semplici parole; dalla preparazione dei mandala alle varie specie di iniziazione; dalle "cadute di potenza" con cui la grazia divina si manifesta nell’adepto ai modi per vagliare le caratteristiche di un guru; dai riti sessuali ai metodi che consentono al meditante di attingere, tramite le emozioni, l’universale pulsazione della coscienza contemporanea, che di queste è il fondamento, viene qui ripresentata in una forma totalmente rifusa. La versione dal sanscrito di Raniero Gnoli – tuttora l’unica esistente del Tantraloka – uscita originariamente nel 1972 e salutata come una delle imprese più ardue dell’indologia.
Raniero Gnoli, ordinario di Indologia all’Università di Roma, ha dedicato al tantrismo importanti studi e traduzioni (Abhinavagupta, L’essenza dei Tantra,1960; Il commento di Abhinavagupta alla Paratrimsika, 1985); si è anche occupato di buddhismo, curando testi critici (Pramanavarttikam of Dharmakirti, 1960), traduzioni (Nagarjuna, Le stanze del cammino di messo, 1961) e antologie (Testi Buddhisti in sanscrito, 1983).

  • Angela da Foligno - Il Libro dell’Esperienza - € 9,30
  • Anonimo Russo - La Via di un Pellegrino. Racconti sinceri di un pellegrino al suo padre spirituale - € 13,94
  • Apollodoro - Biblioteca - € 38,00
  • Aristide - Discorsi Sacri - € 7,23
  • Artaud Antonin - Al Paese dei Tarahumara e altri scritti - € 16,53
  • Artaud Antonin - Eliogabalo o l’Anarchico Incoronato - € 7,50
  • Artaud Antonin - Van Gogh il Suicidato della Società - € 13,00
  • Artemidoro - Il Libro dei Sogni - € 17,56
  • Asvaghosa - Le Gesta del Budda (Buddhacarita. Canti I-XIV) - € 7,75
  • Asvaghosa - Nanda il Bello (Saundarananda - Mahakavya) - € 11,36
  • Baltrusaitis Jurgis - Aberrazioni - Ristampa
  • Baltrusaitis Jurgis - Anamorfosi o Thaumaturgus Opticus - € 59,00
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Baltrusaitis Jurgis - Arte Sumera, Arte Romanica. Seguito da «Ritratto di Jurgis Baltrusaitis» di Jean-François Chevrier - € 29,00
Quando fu ravvisata la sorprendente affinità della scultura romanica con le immagini dell'antica arte mesopotamica, non pochi archeologi e storici si dedicarono con fervore all'esplorazione del nuovo, affascinante territorio di studi. Ma solo il giovane Baltrusaitis doveva individuare, con facoltà rabdomantica, il complesso e occulto reticolo di vie che aveva messo in contatto due mondi così distanti nel tempo e nello spazio. E il saggio in cui condensò i suoi studi, apparso nel 1934, non mancò di produrre un effetto dirompente nel mondo della storia dell'arte, rivelandosi subito, nella sua "prodigiosa rapidità", un'opera fondamentale. A quell'opera si accompagna qui il "Ritratto" tracciato da Jean-François Chevrier - che resta ancora oggi l'unica, preziosa fonte sulla vita di Baltrusaitis - in cui vediamo delinearsi con vividezza la "mitologia personale accuratamente nascosta, dissimulata nei libri", di uno studioso che seguì una linea audacissima di ricerca, dove si apriva la strada da solo. Una biografia intellettuale e al tempo stesso l'inaspettata apertura di un uomo elusivo, che per la prima volta ha accettato di svelarsi confidando "sceltissimi ricordi": per esempio di quando Pasternak, amico di famiglia, mimava buffe scenette davanti a lui bambino; o di quando, trovandosi a Milano con i genitori, a otto anni, "si smarrì in mezzo alla folla, ma come per miracolo riuscì a ritrovare l'albergo. "Un angelo è sceso da una guglia del Duomo e mi ha preso per mano" disse".

Baltrusaitis Jurgis - Formazioni, Deformazioni. La stilistica ornamentale nella scultura romanica - € 32,00
Quando viene pubblicato per la prima volta, nel 1931, questo saggio si impone subito come un’opera capitale, in grado di gettare nuova luce su uno degli aspetti fondamentali dell’arte medioevale in Occidente. E non manca di sbalordire l’«occhio assoluto» che rivela il suo giovane autore, non ancora trentenne eppure capace di individuare nel groviglio dei corpi, nell’esplosione del mostruoso, nell’oltranza antirealistica della plastica dei secoli XI e XII la segreta immanenza di un ristretto numero di schemi lineari fissi. I più bizzarri intrecci animali, le più inverosimili deformazioni anatomiche ricalcano le linee di precisi motivi decorativi quali la palmetta, il viticcio, le foglie con gli steli ad asso di cuori: dietro l’apparente disordine e le violente sproporzioni della scultura romanica, nelle sue invenzioni visionarie Baltrušaitis intuisce così per primo la dialettica fra necessità architettoniche e una sorta di ossessione geometrica, di implacabile rigore formale. E confutando la tradizione che vede nella prima scultura monumentale del Medioevo un’arte arcaica, ancora alla ricerca di se stessa e dei propri mezzi, inaugura una indagine magistrale – proseguita poi con Il Medioevo fantastico e Risvegli e prodigi –, che costituisce ancora oggi un riferimento indispensabile per chi voglia accostarsi non solo a uno dei periodi più misteriosi dell’arte, ma anche a quell’amalgama di teratologia e astrazione che si ritrova nei mondi visionari di ogni tempo.

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Baltrusaitis Jurgis - Lo Specchio. Rivelazioni, inganni e science-fiction - € 50,00
Non la storia dell’oggetto e della sua fabbricazione è lo scopo di questa opera, ma una scienza dello specchio, con i ragionamenti, la poesia e le visioni spesso stravaganti che nel corso dei secoli si sono accumulati intorno ai corpi riflettenti. Scienza dello specchio, la catottrica non è soltanto una scienza delle riproduzioni esatte della realtà, è anche scienza di un surrealismo visionario. Fin dalla Antichità, a queste dimostrazioni ottiche furono consacrati apparecchi speciali, musei interi e Wunderkammern, che nel Rinascimento non cessarono di diffondersi e moltiplicarsi. Spettacoli fantastici, metamorfosi dell’uomo, fantasmi, racconti e favole nascono intorno a queste macchine e alle proposizioni di Euclide che ne regolano il funzionamento. Gli specchi si rivelano ovunque: la luna, il sole, la nuvola, l’aria stessa diventano un gabinetto di specchi cosmico. L’Onnipotente appare nei riflessi di uno specchio in aenigmate, e con lo specchio si identificano il Cristo e la Vergine. I suoi poteri sono infiniti. Concentrata, moltiplicata, l’immagine del sole accende il fuoco: da Archimede a Buffon e da Buffon ai forni solari di oggi, lo specchio ustorio si sviluppa continuamente fino a raggiungere risultati imprevedibili e clamorosi. In due delle Sette Meraviglie del Mondo, il Faro di Alessandria e il Colosso di Rodi, si scoprono gli antenati dei telescopi del nostro tempo. Lo strumento di Newton, che fissa le soluzioni del futuro, restituisce anche un passato fantastico. Lo specchio di Pitagora che proietta le lettere dell’alfabeto sulla luna è una prefigurazione delle comunicazioni via satellite. Lo specchio magico permette di vedere oltre gli orizzonti e oltre il presente. Nel Medioevo lo strumento oracolare mitologico è abitato dal demonio. Il Rinascimento e, poi, i tempi moderni si ricollegano a questa duplice tradizione, antica e medievale. Installazioni e specchi truccati cercano di convincere gli scettici. Nei trattati tecnici, «errori» e «inganni» sono i termini usati per definire un fenomeno speculare costante, in cui tutto è calcolato minuziosamente dalla geometria dei raggi incidenti e riflessi. I fantasmi, i mondi rovesciati, sfigurati, moltiplicati, sigillano il loro caleidoscopio entro un ordine immutabile. Filosofi, eruditi e poeti hanno scrutato, affascinati, l’iridescente superficie levigata. Questa opera presenta lo specchio, oggetto della scienza esatta e luogo di elezione di ogni fantasia, nei suoi aspetti morfologici e nei suoi sviluppi molteplici, ma è anche una antologia di testi rari che, come i pezzi di un puzzle, a poco a poco si incastrano a comporre un vasto panorama poetico e scientifico (J. B.).

 
  • Baltrusaitis Jurgis - Il Medioevo Fantastico. Antichità ed esotismi nell’arte gotica€ 15,00
  • Baltrusaitis Jurgis - La Ricerca di Iside€ 41,32
  • Baltrusaitis Jurgis - Risvegli e Prodigi€ 41,32
  • John D. Barrow, Frank J. Tipler - Il Principio Antropico - € 55,00
    Non sono certo mancate, in questi ultimi anni, sconcertanti e affascinanti ipotesi cosmologiche proposte dai più grandi scienziati in corrispondenza a un succedersi di rivoluzionarie scoperte. Ma, fra tutte, l’ipotesi più audace – tanto da provocare un altissimo numero di dispute nonché di sorprendenti adesioni – è senz’altro quella del «principio antropico», avanzata da Barrow e Tipler in questo libro apparso negli Stati Uniti nel 1986. Da allora tale teoria è stata il punto di riferimento irrinunciabile di chiunque affronti il problema della posizione dell’uomo nell’universo. Tutto ruota intorno a un nucleo ineludibile: se non si presentassero straordinarie coincidenze nella forma delle leggi fisiche e nei valori delle costanti di natura, la biochimica, la vita e la vita intelligente non sarebbero possibili. Non solo un universo generico preso a caso non consentirebbe la vita, ma non vi sarebbero possibili neppure gli oggetti astronomici comuni e la materia ordinaria, in particolare il nucleo del carbonio. Muovendo da una simile constatazione è facile giungere alla conclusione che vi sia una necessità, e il principio antropico debole, che si arresta al riconoscimento dei fatti, evolve in quello forte: poiché il mondo è così, allora deve essere fatto così. Giunti a tale crocevia, è chiaro che le dispute diventano roventi e si dischiudono prospettive che non sarà azzardato definire, per una volta alla lettera, vertiginose.
  • Bateson Gregory - Mente e Natura€ 15,49
  • Benn Gottfried - Cervelli€ 7,50
  • Bloy Léon - Dagli Ebrei la Salvezza € 6,20
  • Bloy Léon - Cavaliera della Morte€ 6,20
  • Jorges Luis Borges - L’Altro, lo Stesso - € 17,00
    Ha scritto Borges: «Dei molti libri di versi che la mia rassegnazione, la negligenza e a volte la passione sono andate abbozzando, L’altro, lo stesso è quello che preferisco». Composto per progressivi incrementi intorno a un nucleo originario di sei testi – riuniti sotto il generico titolo di Altre poesie all’inizio degli anni Quaranta –, L’altro, lo stesso vede la luce nel 1964 e costituisce in effetti, con i suoi settantacinque componimenti, la più copiosa e senza dubbio la più rilevante delle raccolte poetiche di Borges. Una raccolta che ci consente di seguire, lungo l’arco di oltre un trentennio (il testo più antico è del 1934, e la silloge ne ingloberà di nuovi fino al 1967), l’evoluzione della sua scrittura poetica, dall’abbandono delle «innocenti novità rumorose» alla conquista di una compostezza e misura formale che gli permettono di tradurre in un linguaggio nitido, essenziale, diretto una intensa riflessione sul destino umano e la enigmaticità del reale. Nel Prologo Borges sintetizza con queste parole la traiettoria della sua poesia: «È curiosa la sorte dello scrittore. Agli inizi è barocco, vanitosamente barocco, ma dopo molti anni può raggiungere, con il favore degli astri, non la semplicità, che non è niente, ma la modesta e segreta complessità». Di tale classicissimo ideale sono documento testi ormai celebri quali Poesia congetturale, Limiti, Il Golem, Altra poesia dei doni. Ma è nella forma chiusa del sonetto che quella «modesta e segreta complessità» trova forse la sua più compiuta espressione, insieme ai temi cifrati e personali che Borges chiama le «mie abitudini»: «Buenos Aires, il culto degli antenati, la germanistica, la contraddizione fra il tempo che passa e l’identità che permane, lo stupore che il tempo, nostra sostanza, possa essere condiviso».

Jorges Luis Borges - Nove Saggi Danteschi - € 10,50
Di Dante, come di tanti altri scrittori, Borges si è dimostrato capace di dirci ciò che altrove non troveremmo, ma soprattutto di dircelo a partire da presupposti e angolature a lui solo accessibili. Orientata – come accenna il Prologo – da una sorta di «innocenza», la sua lettura della Commedia («il miglior libro scritto dagli uomini») muove infatti da dettagli, suggestioni, spunti immaginativi per proporre, attraverso molteplici riferimenti letterari, congetture spesso eccentriche e punti di vista esclusivi e personali. In queste pagine, degne dei migliori saggi di Altre inquisizioni, Borges intravede nell'ultimo viaggio di Ulisse «un occulto e intricato suicidio» simile a quello del capitano Ahab di Moby Dick; scopre nella Historia ecclesiastica gentis Anglorum di Beda il Venerabile visioni anticipatrici della Commedia, e nell'Aquila splendente del diciottesimo canto del Paradiso affinità col Simurg persiano; riflette sulla contraddittoria compassione di Dante per Francesca, e la spiega evocando il Raskol'nikov di Delitto e castigo e il grande e sfortunato amore per Beatrice, motivo nel quale riconosce la vera genesi dell'opera: «Morta Beatrice, perduta per sempre Beatrice, Dante giocò con la finzione di ritrovarla, per mitigare la tristezza; io personalmente penso che abbia edificato la triplice architettura del suo poema per introdurvi quell'incontro». In questo volume, pubblicato per la prima volta nel 1982, Borges radunò scritti per lo più apparsi in giornali e riviste sul finire degli anni Quaranta; viene qui aggiunto nell'Appendice il testo di una conferenza sulla Divina Commedia tenuta nel 1977 al Teatro Coliseo di Buenos Aires.  

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André Breton - L’Arte Magica - € 50,00
All’origine dell’Arte magica vi è un progetto che aveva appassionato Breton fin dagli anni Trenta – e quindi dall’epoca di Minotaure: scrivere una storia dell’arte «rivisitata da cima a fondo dal pensiero e dallo sguardo surrealista». Il fondo magico dell’arte, le sue implicazioni religiose, la visione romantica, il fantastico: tutti gli elementi essenziali della teoria e della pratica surrealista vengono così rivendicati e riconosciuti nelle loro metamorfosi attraverso la storia dell’arte, a partire dalle pitture paleolitiche. Come sempre, Breton è provocatorio e idiosincratico: come sempre, le sue indicazioni corrispondono a importanti sviluppi nella storia del gusto (basti pensare all’importanza del surrealismo nella rivalutazione dell’arte primitiva e di certi pittori del fantastico). Al testo di Breton, accompagnato da un ricco e raro apparato iconografico, fa seguito una «inchiesta», dove – anche qui secondo la tradizione surrealista – sono raccolte risposte di altri autori ad alcune questioni essenziali del libro. Ed è una parte di altissimo interesse, perché fra coloro che rispondono troveremo i nomi di Heidegger, Magritte, Bataille, Malraux, Blanchot, Caillois, Lévi-Strauss, Leonora Carrington, Klossowski, Paz. Pubblicato nel 1957 in una tiratura riservata ai soci di un club del libro, L’arte magica è arrivato in libreria soltanto nel 1991, in concomitanza con la grande esposizione dedicata a Breton dal Centre Pompidou, e viene ora finalmente riproposto in un’edizione in brossura e più accessibile.

Norman O. Brown - La Vita contro la Morte. Il significato psicoanalitico della storia - Il significato psicoanalitico della storia - € 12,50
Questo libro, insieme a Eros e civiltà di Herbert Marcuse, ha segnato l'accesso a tutto quel pensiero antirepressivo che si è sviluppato ampiamente negli anni Sessanta. Ma, oltre che per questo aspetto, La vita contro la morte continua a essere indispensabile anche per altre ragioni: è un'acuta, serrata, illuminante guida al Freud più eversivo e contrario a ogni ortodossia – e un felice esempio di radicale «critica della cultura».
  • Burkert Walter - La Creazione del Sacro - € 32,00
  • Cacciari Massimo - Angelo Necessario€ 20,00
  • Cacciari Massimo - Arcipelago€ 18,00
  • Cacciari Massimo - Dallo Steinhof€ 28,00
  • Cacciari Massimo - Dell’Inizio€ 46,48
  • Cacciari Massimo - Geofilosofia dell’Europa€ 22,00
  • Cacciari Massimo - Icone della Legge€ 32,00
  • Calasso Roberto - L’Impuro Folle€ 12,91
  • Calasso Roberto - Ka - € 13,00
  • Calasso Roberto - La Letteratura e gli Dèi - € 14,46
    A lungo gli scrittori hanno parlato degli dèi perché la comunità affidava loro questo compito. Ma poi hanno continuato a scriverne, anche quando la comunità avrebbe ignorato o avversato quegli stessi dèi e il divino da cui promanan0. Chi erano quelle figure? Perché i loro nomi affioravano sempre, imperiosamente o allusivamente? Innanzitutto gli dèi della Grecia, che sin dalla Firenze quattrocentesca degli Orti Oricellari - dove poeti, pensatori e pittori quali Botticelli, Poliziano o Marsilio Ficino si proponevano di tornare a celebrare i misteri pagani - attraversano secoli, come onde possenti e capricciose, la vita mentale dell’Europa, depositandosi in statue, quadri, versi. E in seguito, a partire dai primi anni del Romanticismo tedesco, dèi provenienti da ogni spicchio dell’orizzonte, e in particolare dall’Oriente. Dèi dai nomi oscuri, ma ancora una volta paurosi e ammalianti. Le loro figure si mescolano ora a un rivolgimento delle forme, a una fuga della letteratura dal maestoso edificio della retorica, che a lungo l’aveva ospitata, verso una terra che non è descritta sulle mappe ma dove - da Hölderlin e Novalis a Mallarmé, a Proust e sino a oggi - siamo ormai abituati a ritrovare la letteratura stessa nella sua metamorfosi più azzardata ed essenziale, indofferente di ogni servitù verso la società e portatrice di un sapere irriducibile a ogni altro, che qui viene delineato sotto il nome di letteratura assoluta.

  • Calasso Roberto - Le Nozze di Cadmo e Armonia - € 13,00

  • Calasso Roberto - Quarantanove Gradini - € 16,53
  • Calasso Roberto - Rovina di Kasch - € 10,33
  • Campanella Tommaso - La Città del Sole - € 10,00
  • Canfora Luciano - Il Mistero Tucidide - € 7,23
  • Capra Fritjof - Il Tao della Fisica - € 7,23
  • Caraco Albert - Breviario del Caos€ 7,75
  • Paolo Castaldi - Bach, Debussy, Strawinsky. Tre supplementi alla bibliografia esistente - € 22,00
    Spesso è stato detto che l’Arte della Fuga di Bach sarebbe un raggiungimento supremo della musica. Ma perché lo sia e in quale modo difficilmente si troverà spiegato. E di questo tratta invece Paolo Castaldi, con la veemenza e l’incisività che sono il sigillo dei suoi scritti, nel tentativo di illuminare ciò che qui viene definito il «Terzo Stile» di Bach – cioè quell’«estremo stile, ascetico e disincarnato, quasi matematicamente ordinato e via via sempre più estraniato (almeno in apparenza) dall’espressione del vissuto, che fu raggiunto, nel corso di una immensa traiettoria speculativa e compositiva, dal culmen della musica tutta: Johann Sebastian Bach». A questa audace ma rigorosa dimostrazione se ne aggiunge un’altra, che ci proietta al polo opposto della musica – Debussy –, sotto forma di lettera «tenera e lunga», magistrale nella modulazione stilistica, dove si rivela come la proposizione di Debussy «Il piacere è la regola» abbia «una portata incalcolabile», in quanto «si contrappone innanzitutto alla glorificazione del dolore e della sofferenza, intesa come pedaggio per l’accesso alle zone empiree della nobiltà dello spirito. La sua policromia, di suoni e di figure non solo, ma di significati, avviene senza forzature, come per gioco, o come per miracolo». E, in chiusura, troveremo una ripresa: dopo In nome del padre, che offriva già nel 1970 una prospettiva del tutto nuova, e del tutto anti-adorniana, su Strawinsky, Castaldi è tornato sul tema perché «altre idee premevano per essere espresse». Nella sua scalena tripartizione, questo libro conferma che Castaldi, in quanto compositore che scrive di musica, appartiene alla rara stirpe di quegli scrittori che parlano dello scrivere – e sanno dire spesso cose che non si potrebbero trovare altrove.
  • Caussade de - Abbandono alla Divina Provvidenza - Ristampa
  • Celso Aulo Cornelio - Il Discorso Vero - € 10,33
  • Chiara d’Assisi (santa) - Lettere ad Agnese. La visione dello specchio - € 10,33
  • E. M. Cioran - Confessioni e Anatemi€ 14,00
  • E. M. Cioran - Lacrime e Santi€ 6,50
  • E. M. Cioran - Sillogismi dell'Amarezza€ 8,00
  • E. M. Cioran - Un Apolide Metafisico. Conversazioni€ 15,00
  • Citati Pietro - Goethe - € 20,66
  • Citati Pietro - Tolstoj - € 9,30
  • Coetzee J.M. - La Vita degli Animali - € 12,91
    La sistematica, silenziosa uccisione quotidiana di milioni di animali è il peccato originale che in ogni momento si rinnova intorno a noi. Senza che peraltro venga percepito in quanto tale. Non si tratta forse di una necessità perché l’umanità sopravviva? Così dicono anche i più illuminati, svelando la rozzezza di ogni etica che riguardi esclusivamente l’uomo. Sarà pure indubbia, quella necessità. Ma l’uccisione rimane uccisione. E, se un occhio etico esiste, deve essere capace di osservarla e giudicarla.

  • Colli Giorgio - Dopo Nietzsche - € 16,53
  • Colli Giorgio - Filosofia dell’Espressione - € 18,08
  • Colli Giorgio - Gorgia e Parmenide - € 35,00
    Questo volume raccoglie i due cicli di lezioni tenute da Giorgio Colli tra il 1965 e il 1967, veri capolavori di esegesi, capaci di fondere un timbro quasi ascetico e una cadenza argomentativa di mirabile rigore. Sotto le chiose rivelatrici di Colli, ogni pensatore entra in una rete di rapporti storici ed epistemologici mobile e imprevedibile. Così Gorgia, anziché modello della «sapienza apparente» e «non reale» usata da «ingannatori» nemici dei filosofi, è un sofista nell’accezione di «fisiologo» e di «fisico», e dunque capace di elaborazioni profonde ed eleganti, che culminano nella celebre tesi della reductio ad impossibile. Quanto a Parmenide, Colli ne ripercorre le vertigini ontologiche indagandone punti cruciali – come il rapporto tra dóxa e alétheia – e nel contempo prospettando accostamenti arditi e illuminanti, come il legame tra l’ón – «il cuore che non trema della verità» – e il brahman indiano. Prosegue con questo volume la pubblicazione di alcuni dei corsi sui primi pensatori greci che Giorgio Colli (1917-1979) tenne presso l’Università di Pisa fra gli anni Cinquanta e gli anni Settanta.
  • Colli Giorgio - La Nascita della Filosofia - € 7,23
  • Colli Giorgio - Natura Ama Nascondersi - € 41,32
  • Colli Giorgio - Per un’Enciclopedia di Autori Classici - € 8,26
  • Colli Giorgio - Platone Politico - € 12,00
  • Colli Giorgio - La Ragione Errabonda - € 25,82
  • Colli Giorgio - La Sapienza Greca - vol. 1 - € 10,33
  • Colli Giorgio - La Sapienza Greca - vol. 2 - € 7,75
  • Colli Giorgio - La Sapienza Greca - vol. 3 - € 6,20
  • Colli Giorgio - Scritti su Nietzsche - € 7,75
  • Colli Giorgio - Zenone di Elea. Lezioni (1964-1965) - € 21,69
  • Carlo Collodi - I Racconti delle Fate - € 16,00
    Nel 1875, sei anni prima di scrivere Pinocchio, Collodi accetta dall'editore Paggi di Firenze un incarico che dapprima lo incuriosisce e lo attrae e alla fine lo appassiona: quello di tradurre dal francese le fiabe di Charles Perrault, l'insuperato maestro di un genere che tra il Sei e il Settecento toccò il suo apice alla Corte del Re Sole, lasciandoci quei capolavori della letteratura infantile che sono ancora oggi il patrimonio fantastico di bambini e adulti, da Cappuccetto Rosso alla Bella addormentata nel bosco, da Cenerentola a Barba-blu, al Gatto con gli stivali. A queste fiabe Collodi ne aggiunse altre delle maggiori favoleggiatrici francesi del Sei-Settecento, Madame d'Aulnoy e Madame Le Prince de Beaumont, scrittrici di raffinata eleganza e delicata sapienza psicologica. Egli però non si limita a tradurre con impareggiabile aderenza: spesso il suo istinto narrativo lo porta a colorire e vivificare il linguaggio un po' inamidato degli originali, mettendovi tocchi di arguzia toscana e di spontaneità popolaresca. E la Corte di Versailles si trasferisce così, con il suo seguito luminoso, in una Toscana granducale e umile. I racconti delle fate ebbero immediato successo e segnarono una svolta nella vita dell'autore, avvicinandolo a un genere che doveva renderlo immortale. Essi vengono qui riprodotti integralmente, con le illustrazioni di Doré, e offrono almeno due motivi di grande fascino: ci restituiscono in una lingua viva, comunicativa, parlata, i vertici della favolistica europea e sono al tempo stesso una anticipazione felicissima – sul piano del talento linguistico e inventivo – della creazione di Pinocchio.
  • Colonna Francesco - Hypnerotomachia Poliphili (rist. anast. 1499 - 2 vol.) - € 35,00
  • Coomaraswamy Ananda K. - Il Grande Brivido. Saggi di simbolica e arte - € 45,00 - Nuova Edizione 2005
    Ananda K. Coomaraswamy è stato l’esempio perfetto di quella fusione fra Oriente e Occidente che tanti hanno invocato e pochissimi sono riusciti ad attuare. In più di mille pubblicazioni, fra il 1904 e il 1947, ha toccato i più svariati temi del pensiero, dei riti, della simbolica e dell’arte occidentali e orientali. Con immensa erudizione, e sempre tenendosi il più possibile vicino ai testi e ai monumenti figurati, ha illuminato i fondamenti della concezione indiana dell’arte, ma anche di quella dell’Occidente medioevale, e individuato le molteplici risonanze dei simboli attraverso il tempo e le civiltà. Il volume che qui si presenta, il primo di una vasta scelta dei suoi scritti più significativi del periodo 1932-1947, quando Coomaraswamy era curatore del celebre dipartimento di arte asiatica al Museum of Fine Arts di Boston, ha al suo centro l’immagine, questo essere dall’ambiguo statuto che appare nell’arte, nel rito, nel racconto, nella vita mentale. Secondo la visione di Coomaraswamy, che non pretende ad alcuna novità ma vuole soltanto ritrovare una verità antichissima, già presente nei più antichi testi indù, l’immagine è innanzitutto «supporto per la contemplazione» – e, se tale suo carattere viene a mancare, per volontà o per incuranza, si rende opaca e nemica. Capire le immagini, tutte le immagini, le più remote e le più quotidiane, l’icona e l’oggetto di uso domestico, è dunque una eminente attività metafisica e l’immagine stessa è una compagna indispensabile sul nostro cammino: «In ultima analisi, il rito, come ad esempio quello dell’antico Sacrificio Vedico, è un procedimento interiore, di cui le forme esterne sono soltanto un supporto, indispensabile per coloro che stanno ancora percorrendo il cammino e ancora non ne sono giunti al termine, ma superfluo per coloro che ne hanno già raggiunto la fine, e che, per quanto possano ancora essere nel mondo, non sono più del mondo. Nel frattempo, non esiste pericolo o ostacolo maggiore dell’iconoclastia prematura di coloro che ancora confondono la propria esistenza con il proprio essere, e che ancora non hanno “conosciuto il Sé”; questi sono la stragrande maggioranza, e per loro il tempio e tutte le sue raffigurazioni servono da indicazioni lungo il cammino».

Henry Corbin - Corpo Spirituale e Terra Celeste. Dall’Iran Mazdeo all'Iran Sciita - € 28,00
Quando apparve nella sua prima versione (1960), questo libro suonava come un tentativo sconcertante di collegare e articolare categorie del remoto Iran mazdeo, cifrate e ostiche, con altre dello sciismo, di cui ben poco si sapeva. Oggi si può dire di Corpo spirituale e Terra celeste che è stato un vero punto di partenza, ma non già soltanto per l'audacia della prospettiva storica. Essenziale è qui l'elaborarsi di una concezione dell'immaginazione a cui poi molti hanno attinto, per la sua grandiosità e perspicuità. Qui si traccia per la prima volta una «carta dell'Immaginale». Per intendere la novità dell'impresa, basti pensare che la parola stessa «immaginale» è stata introdotta da Corbin. E di una parola nuova c'era davvero bisogno da quando, in Occidente, «tra le percezioni sensibili e le intuizioni o le categorie dell'intelletto il luogo era rimasto vuoto». Si trattava appunto del luogo della Imaginatio vera dell'alchimia, della immaginazione attiva, di quell'«intermondo tra il sensibile e l'intelligibile» la cui «scomparsa porta con sé una catastrofe dello Spirito». Quel luogo della conoscenza, e di una conoscenza a noi preclusa, è l'«ottavo clima» dove appaiono le città mistiche di Jabalqa, Jabarsa e Hurqalya. Nessuna civiltà è stata pari a quella iranica nello sviluppare questa «geografia immaginale». Dai mirabili paesaggi, puri archetipi di una natura visionaria, sino alle pagine esaltanti di Sohravardi o di Molla Sadra, l'Iran ci ha offerto la guida più dettagliata alla «Terra di Hurqalya», «mondo attraverso cui si corporizzano gli spiriti e si spiritualizzano i corpi», luogo della realtà epifanica. Sino a questo libro di Corbin ben poco era filtrato di tali tesori – e la seconda parte dell'opera ci offre anche una doviziosa antologia di testi iranici su questi temi, per la prima volta tradotti. Ma l'effetto sovvertitore di Corpo spirituale nel suo insieme è dovuto non soltanto alla novità dei materiali. Qui assistiamo, innanzitutto, al dispiegarsi della prospettiva di Corbin. L'autore stesso la definiva «fenomenologica», in contrasto con ogni storicismo. Ma, più che a termini occidentali, occorrerebbe riferirsi, per definire il procedimento di Corbin, a quella «ermeneutica per eccellenza indicata dalla parola ta'wil, che letteralmente significa “ricondurre una cosa alla sua fonte”, al suo archetipo, alla sua realtà vera». Qui il ta'wil è al tempo stesso l'oggetto del libro e il metodo del suo autore, come anche dovrebbe diventare il percorso di ogni lettore. Così ci avvicineremo finalmente all'Albero dell'Immaginazione, di cui dice il Corano che può essere «l'Albero benedetto» o «l'Albero maledetto». «L'immaginario può essere innocuo; l'immaginale non lo è mai». La presente traduzione è condotta sul testo interamente rivisto dall'autore e pubblicato nel 1979.

  • Corbin Henry - Storia della Filosofia Islamica. Dalle origini ai giorni nostri - € 16,00
  • Craveri Benedetta - Amanti e Regine. Il potere delle donne - € 25,00
  • Daumal René - La Conoscenza di Sé. Scritti e lettere (1939-41) - € 16,53
  • Daumal René - La Gran Bevuta - € 14,46
  • Daumal René - Il Lavoro su di Sé - € 7,75
  • Daumal René - Il Monte Analogo. Romanzo d’avventure non euclidee e simbolicamente autentiche - € 7,50
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Robert de Boron - Il Libro del Graal - € 18,00
Poche storie sono state tanto feconde di sviluppi e hanno lasciato un’impronta così profonda e duratura come quella del Graal, il recipiente con cui Gesù celebrò il sacramento eucaristico e nel quale Giuseppe di Arimatea, suo primo custode, avrebbe raccolto il sangue del Salvatore dopo la crocifissione. E tuttavia pochi hanno una diretta conoscenza del testo fondatore del mito, quel Libro del Graal che è anche, in assoluto, il più antico romanzo in prosa della letteratura francese. Nella trilogia narrativa che lo compone – databile ai primissimi anni del XIII secolo e almeno in parte basata su alcuni poemi, giunti a noi frammentariamente, del borgognone Robert de Boron –, la vicenda del Graal assume il carattere di una vera e propria Storia della Salvezza, di cui sono protagonisti i membri di una stirpe eletta da Dio che si trasmette, insieme al sacro calice, una rivelazione esoterica riguardante i misteri più alti della fede. La reliquia verrà poi trasferita in Gran Bretagna, dove sarà al centro delle avventure dei cavalieri della Tavola Rotonda – e qui si staglierà la figura di Merlino, profeta del Graal e guida di re Artù –, per essere infine consegnata al suo terzo e ultimo custode, Perceval. La visionaria «teologia della storia» costruita da Robert de Boron resterà alla base dei vasti cicli romanzeschi composti successivamente – ma forse nessuno di questi attinge la densità simbolica e religiosa del Libro del Graal, che al tempo stesso incanta con una varietà di toni narrativi di sorprendente ricchezza.

  • de Chateaubriand François René - Di Buonaparte e dei Borboni - € 7,75
  • de Lancastre Maria José - Fernando Pessoa. Immagini della sua vita - € 20,66
    Fernando Pessoa è passato in pochi anni da autore noto a pochi ad astro della mitologia letteraria moderna. La sua Lisbona, la sua vita dai soggetti multipli, il baule pieno di manoscritti che facevano nascere ogni volta nuove fisionomie di scrittori, fanno ormai parte dei sogni di ogni lettore. Tanto più preziosa sarà questa biografia per immagini che per la prima volta raccoglie le tracce fotografiche della vita di Pessoa, in apparente opposizione con Pessoa stesso, il quale una volta confessò in una lettera una sua «certa riluttanza a farmi delle fotografie». Sono testimonianze intrise di un sottile fascino, che riesce a intaccare con l’irrealtà pessoana anche le immagini più normali. E finalmente ci appariranno qui i volti e i luoghi che furono la scena della sua vita. Nella sua fuga sapiente dalla realtà quotidiana, Pessoa ancora una volta riuscirà vincitore.
  • de Montherlant Henry - Le Ragazze da Marito - € 13,43
    «Niente è più difficile del persuadere una ragazza che non si ha nessun desiderio – ma proprio nessuno – di consacrarle la propria vita»: Pierre Costals, uomo «non d’amore, ma di piacere», scrittore insolente e sprezzante (e palese controfigura di Montherlant stesso), vive la sua inesauribile sete di donne sottoponendosi a una tortura delle più sottili, per sé e per le sue vittime: fa il giro delle case dell’alta borghesia parigina in cerca di una fidanzata, ben sapendo che alla fine rifiuterà tutte le candidate. Così soggiace al cerimoniale della visita ai genitori, così svaga la fanciulla nei modi prescritti, mentre scatena intorno a essa una furiosa e crudele commedia degli equivoci. La storia delle sue relazioni diventa in tal modo la cronaca di una lotta contro ciò che lui stesso chiama «l’Ippogrifo», ossia la Chimera su cui le donne montano «a ogni occasione per cavalcare in un elemento, l’assoluta irrealtà, in cui si trovano così a loro agio da diventare capaci di tutto». Duro e divertito come il Valmont delle Relazioni pericolose, impietoso come uno Chamfort e affilato come un La Rochefoucauld, Costals professa nei confronti del vampirismo sentimentale delle donne un distacco assoluto – e raramente il teatro dei sessi ha trovato un cronista altrettanto implacabile dell’autore di questo romanzo. Le ragazze da marito è apparso nel 1936. 

  • Marcel Detienne - Apollo con il Coltello in Mano - € 32,00
    Secondo un perentorio asserto di Winckelmann, la rappresentazione di Apollo «esige lo stile più alto: un’elevazione al di sopra di tutto ciò che è umano». E questa canonizzazione di Apollo – dio della luce, della ragione e della purezza – trova illustri riscontri in numerose opere dell’antichità classica ed ellenistica: dalle Odi di Pindaro ai Dialoghi di Platone agli Inni di Callimaco. Tuttavia, dietro il volto luminoso e rassicurante del dio si nascondono la lama insanguinata di un coltello, l’impurità della malattia e la dissoluzione della morte. Le tracce sono semicancellate dal tempo, ma si scorgono ancora, innanzitutto nei riti e nelle pratiche religiose. E nella letteratura: nei poemi omerici così come nell’Orestea di Eschilo, ecco apparire un altro Apollo, latore implacabile di pestilenze e di lutti, avido di stragi, compiaciuto dei suoi altari cruenti, impastati di cenere, sangue e umori. La pista era dunque già tracciata, dai primi passi di Apollo sul suolo di Delo fino al suo braccio armato di coltello che si staglia minaccioso sullo sfondo innevato del Par- naso. Ma occorreva un maestro per riconoscerla: e Marcel Detienne, meglio di chiunque altro, riesce a condurci nei più segreti recessi del dio «simile alla notte», attraverso le pagine di questo saggio che, pur nel suo impeccabile rigore documentario, offre, in virtù della vividezza coinvolgente della prosa, la grazia di un’appassionante lettura. Apollo con il coltello in mano è apparso per la prima volta nel 1998.
  • Doniger Wendy - Siva. L’asceta erotico - € 36,15
    Nell’epigrammatico titolo sta tutta la complessità e l’ambiguità di Siva, dio sensuale e tremendo, allo stesso tempo asceta ed amante sublime. Wendy Doniger, professore delle religioni presso la University of Chicago, raccogliendo tutto l’immenso materiale possibile su questo dio, ha scritto quella che è universalmente riconosciuta una delle opere cardine degli studi di indologia contemporanei. Il tutto in uno stile a metà tra il saggio, il trattato ed il romanzo, tipico degli Adelphi. Siva, figura centrale nella religione Indù, insieme a Brama e Visnù fa parte della triade indiana. Dio dell’ascesi, l’unico in grado di distruggere, di incenerire Kama, il desiderio, l’Eros dei Greci, è però anche l’amante passionale di Parvati (del quale uccide il figlio, che poi egli stesso resuscita, avendo compreso l’errore). Siva, distruttore terribile è allo stesso tempo il restauratore, il creatore dell’ordine. Primo tra gli asceti, è anche amante e tentatore di tutte le mogli dei saggi nella Foresta dei Pini. Ambiguo, come la totalità delle divinità indiane, Siva rappresenta al meglio la complessità, la grandezza, la contraddittorietà della mitologia e della religione indiane. Lui che è un dio, ma che si riduce a vivere di elemosine, tanto che Daksa, uno dei suoi suoceri, si oppone strenuamente a concedergli la mano di sua figlia, dicendo di lui: "Siva vaga sempre danzando e cantando e compiendo altri atti riprovevoli. Mi vergogno di lui. Inoltre non ha neanche una casa come si deve. Per questo, e perché mi mette in imbarazzo davanti alla gente, non l’ho invitato al mio sacrificio, ma dopo lo porterò qui e lo onorerò in privato".

  • Doniger Wendy - I Miti degli Altri - € 32,00
    Come va letta una storia? E che cosa accade allorché si viene a contatto con storie e miti di altri popoli? Quali occasioni di arricchimento, ma anche quali pericoli si profilano quando, attraverso le storie, incontriamo l’Altro? In questo libro Wendy Doniger, eminente e appassionata studiosa della mitologia indiana, prende spunto dalle suggestive metafore offerte da alcuni metamiti – storie che parlano di altre storie – per indagare i vari modi in cui è possibile entrare in relazione con i miti degli altri, e con i propri. Spaziando con tocco leggero da Platone a Woody Allen, da Zhuang-zi al mito di Daksa, da E.M. Forster al mito di Penteo, dal Rg Veda all’Amleto, la Doniger affronta questioni decisive: il dilemma dinanzi al quale si trovano gli studiosi di altre culture, fatalmente divisi fra il necessario distacco scientifico e l’adesione empatica all’oggetto delle loro ricerche; il diverso rapporto con i «classici» in Occidente e in Oriente; la difficoltà di «entrare nella testa» degli altri (in specie se questi altri sono, per esempio, animali). E ancora: che cosa accade quando ci addentriamo in miti e rituali a noi estranei, accogliendoli o respingendoli; o quando certi rituali sopravvivono in assenza dei miti che li giustificano o, all’opposto, quando i miti permangono senza più riflettersi nelle azioni. Guidati da una mano sapiente, percorreremo così un itinerario che da «noi» condurrà all’«altro» e dall’«altro», con movimento circolare, riporterà a «noi» – mostrandoci quali vie tortuose si debbano percorrere talvolta per giungere al tesoro che ci stava accanto e che non riuscivamo a vedere. I miti degli altri è apparso per la prima volta nel 1988.

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Wendy Doniger - Le Origini del male nella mitologia indù - € 47,00
A causa di un antico abbaglio, propagato anche da illustri studiosi, si è a lungo sostenuto che la civiltà indiana mancasse di un vero senso dell'etica, prerogativa dell'Occidente. Nulla di più falso. Sin dalle origini vediche, l'India rivela – in ogni gesto del rito e in ogni anfratto del mito – una sensibilità esacerbata nei confronti del male. Anzi, tutte le vicende degli dèi possono essere raccontate come altrettanti episodi di un conflitto con le forze maligne, impersonate da una schiera di divinità: gli Asura, su cui i Deva tentano di prevalere. Questo libro di Wendy Doniger ha il merito non solo di spazzare via una quantità di rappresentazioni erronee, ma soprattutto di introdurci a uno sterminato ventaglio di miti, dove le più remote possibilità del male vengono indagate con un'inventiva capziosa e sottile. Non basta sconfiggere il male: occorre liberarsi dal male che si è compiuto e che aderisce, simile a una sostanza, anche al corpo divino, come potremo constatare seguendo le affascinanti vicende di Indra e di Siva. E, di grado in grado, si giungerà ai supremi livelli dell'astrazione, là dove l'esistenza stessa, in quanto materiata di irrealtà, appare come un male. Male superabile unicamente nell'assoluto della «liberazione», moksha. Le origini del male nella mitologia indù è apparso per la prima volta nel 1976.

  • Wendy Doniger - Sogni, Illusioni e altre realtà - € 48,00
    Che cos’è la «realtà»? Non appena si lasciano i rassicuranti ormeggi del senso comune, questa nozione si trasforma in una preda quanto mai sfuggente e insidiosa, alla cui caccia si è avventurato per millenni il pensiero occidentale, ma anche, e in maniera forse ancor più spregiudicata, quello indiano, impegnato fin dagli albori della sua storia a setacciare quanto appare nell’esperienza, alla ricerca di un residuo di indubitabile realtà – distruggendo così ogni facile certezza. In questo libro, che sarebbe assai piaciuto a Borges, Wendy Doniger ci guida attraverso i vertiginosi labirinti di specchi che la mitologia e la narrativa indiana (soprattutto con lo Yogavasistha, immenso e anonimo poema filosofico che compare repentinamente sulla scena nel XII secolo) hanno saputo creare per esemplificare le infinite ambiguità e possibilità di stratificazione dell’illusione. Storie di sogni condivisi, di mondi paralleli, di allucinazioni annidate l’una nell’altra e metamorfosi visionarie che richiamano alla mente certe incisioni di Escher diventano così oggetto di un’analisi sapiente, grazie alla quale ci vengono svelati i presupposti speculativi di quei racconti, che sono poi messi a confronto con le posizioni occidentali riguardo all’illusione e alla realtà, da Platone a Freud, da Piaget a Popper, a Kuhn, a Polanyi, a Hofstadter, in un vasto e affascinante studio comparativo.
  • Dumézil Georges - Gli Dei dei Germani. Saggio sulla formazione della religione scandinava - € 8,26
  • Dumézil Georges - Matrimoni Indoeuropei - € 8,26
  • Dumézil Georges - Il Monaco Nero in Grigio Dentro Varennes - € 12,91
  • Dumézil Georges - Sorti del Guerriero. Aspetti della funzione guerriera presso gli indoeuropei - € 18,08
  • Dumont Louis - La Civiltà Indiana e Noi - € 9,30
  • Dumont Louis - Homo Aequalis. Genesi e trionfo dell’ideologia economica - € 10,33
  • Dumont Louis - Homo Hierarchicus. Il sistema delle caste e la sua rappresentazione - € 40,00
  • Dumont Louis - Saggi sull’Individualismo. Una prospettiva antropologica sull’ideologia moderna - € 30,99
  • Durrenmatt  Friedrich- La Morte della Pizia - € 4,65
  • Meister Eckhart - Dell’Uomo Nobile - € 11,00
  • Pseudo Meister Eckhardt - Diventare Dio. L’insegnamento di sorella Katrei - € 9,00
    Nella mistica medioevale il magistero di Meister Eckhart ebbe così vasta influenza da ramificarsi ben presto in una foresta di detti, aneddoti, racconti incentrati su di lui e sul suo pensiero, e tesi a diffonderne gli insegnamenti anche in ambito popolare. In questo repertorio, un rilievo particolare spetta al dialogo, in medio alto tedesco, tra un confessore e una figlia spirituale, Katrei, dall’identità storica controversa. Seguendo uno schema comune ad altre opere dell’epoca, il testo inscena un progressivo ribaltamento di ruolo tra le voci in campo, con il confessore che rivela via via la propria impotenza di fronte alle domande che gli vengono poste, e la figlia spirituale che si tramuta, attraverso un’esperienza del divino di inaudita radicalità, nella guida di chi avrebbe dovuto guidarla. Una radicalità che sconvolge, e che s’impone a tutti i livelli: da un lato, infatti, restituisce alle categorie dell’ortodossia cattolica una violenza rimossa (il pentimento, ad esempio, «deve esser così grande che preferiresti mille volte morire piuttosto che continuare a compiere il male»), dall’altro vede l’ascesa all’«unico uno» come una progressiva spoliazione da ogni appiglio sensibile e concettuale, fino allo scioglimento in un luogo senza «angeli né santi, né cori angelici né cieli». Fedele alla lezione del Maestro al punto da gareggiare con lui per rigore e intensità di tono, la parola di «sorella Katrei» ci accompagna così sino alla vertigine ultima: quella del «distacco» assoluto.
  • Meister Eckhart - Sermoni Tedeschi - € 10,33
  • Eudocia Augusta - Storia di San Cipriano - € 13,00
  • Falk Maryla - Il Mito Psicologico dell’India Antica - € 30,99

Filostrato Flavio - Vita di Apollonio di Tiana - € 22,00
Si racconta che l'imperatore romano Alessandro Severo tenesse fra i suoi Lari, oltre alle effigi degli imperatori deificati e dei suoi avi, quelle di certi «santi spiriti» tra cui Apollonio di Tiana, Cristo, Abramo e Orfeo. Ma chi era questo Apollonio di Tiana, degno di stare accanto a un «nuovo dio» come Cristo o a una primordiale figura del mito come Orfeo? Ben difficile è ricostruire la realtà storica di questo «mago e stregone abilissimo» (come lo definisce Dione Cassio), su cui scarse sono le testimonianze dirette, del I secolo dopo Cristo. Ma negli anni successivi alla sua morte vediamo crescere la sua leggenda e si impone il parallelo, e il contrasto, fra Apollonio e Gesù, che doveva valere a rivendicare gli dèi pagani, ormai stanchi, e a dimostrare che i miracoli di Gesù non erano in fondo maggiori di quelli del sapiente Apollonio. Infine, tra il II e il III secolo, il letterato Filostrato (su commissione della temibile Giulia Domna, moglie di Settimio Severo e devota ad Apollonio) scriverà questa Vita che rimane una delle creazioni che meglio ci danno l'aura del tardo mondo pagano. Certo, per noi oggi quest'opera non è preziosa soltanto per le enunciazioni dottrinali (dove ritroviamo tanti tratti di un esoterismo sincretistico), quanto per la sua qualità di romanzo favoloso, dove tutto il mondo antico, da Roma all'Asia Minore, all'India, ci si mostra come sfondo delle avventure di questo mago itinerante e sentenzioso, di questo guru che è, come non potrebbe non essere, insieme cialtrone e divino. Inoltre la Vita non ci offre soltanto i fatti memorabili di Apollonio, ma ci appare come una narrazione sinuosa, piena di incantevoli digressioni etnografiche, naturalistiche, mitologiche, antiquarie. Se tentiamo di coglierne il profilo, possiamo vederla innanzitutto come una sorta di itinerario nel meraviglioso, non meno variegato e appassionante di quello di Marco Polo: «Passano così nel racconto strani animali e piante prodigiose, sterminate pianure e monti che paiono invalicabili e fiumi larghi come mari, città ciclopiche e palazzi tutti d'oro, genti d'altre razze e i loro re e sacerdoti, leggi, usanze, tradizioni di un mondo diverso» (così scrive Dario Del Corno, che qui ha tradotto, introdotto e commentato per la prima volta in italiano l'opera di Filostrato). E alla fine di questo grande viaggio Apollonio apparirà anche a noi come l'ultimo, sontuoso riflesso del mondo magico e religioso pagano prima del suo inabissarsi. E ripenseremo ai versi in cui lo evocava il grande Kavafis: «Forse non è venuto ancora il tempo / d'una sua nuova comparsa nel mondo, / o forse, ignoto, in una strana metamorfosi, / fra noi s'aggira. – Un giorno apparirà / com'era, in atto d'insegnare il vero: allora / certo riporterà il culto degli dèi / nostri, i nostri squisiti riti ellenici».

  • Florenskij Pavel A. - Le Porte Regali. Saggio sull’icona - € 10,00
  • Florenskij Pavel A. - Lo Spazio e il Tempo nell’Arte - € 35,12
  • Frazer James G. - Sulle Tracce di Pausania - € 16,53
  • Frobenius Leo - Fiabe del Kordofan - € 23,76
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Marc Fumaroli - Le Api e i Ragni. La disputa degli Antichi e dei Moderni - € 25,00
Sarà Jonathan Swift a creare «l’emblema più completo e più inesauribile» di quella che è passata alla storia come la disputa degli Antichi e dei Moderni: i primi – fa dire a Esopo nel suo La battaglia dei libri – sono come l’ape, che trae dalla natura il miele che fabbrica; laddove i secondi, alla maniera del ragno, attingono ai loro stessi escrementi di che filare la propria scienza. Ecco dunque la modernità svelarsi come atrofia della memoria, negazione di ogni retaggio, funesta e narcisistica sterilità. Ma la polemica era cominciata ben prima, nell’Italia dei primi anni del Seicento, e sotto il regno di Luigi XIV aveva improntato di sé la vita della Repubblica delle Lettere per tutto l’ultimo ventennio del secolo – un ventennio al tempo stesso turbolento e fecondo. Di questa polemica Marc Fumaroli, grande storico ma anche arguto chroniqueur, traccia, con un piglio che nulla ha a che vedere con l’astratta aridità della cosiddetta storia delle idee, un’immagine viva e riccamente articolata, dando conto non soltanto del dibattito culturale intorno alla lingua, la poesia, il teatro, la scienza, l’arte, la musica, ma anche dei complessi legami che s’intrecciavano fra i letterati di entrambi i partiti, fra questi e la società mondana del tempo, fra questi e il potere politico (in primo luogo il re, del quale bisognava conquistare il favore con qualunque mezzo). Fumaroli non si limita a registrare il successo clamoroso ed effimero a cui si condannano i Moderni, ma (riconoscendo il suo debito nei confronti di Arnaldo Momigliano e di Leo Strauss) ci mostra come, ben oltre i limiti cronologici che le vengono normalmente assegnati, la questione del rapporto che il Moderno ha con il passato continui a essere, ancora oggi, urgente e aggrovigliata.

  • Marc Fumaroli - L’Età dell’Eloquenza - € 60,00
    Per una vasta parte del Novecento la parola «retorica» è stata usata in senso spregiativo e considerata un’eredità ingombrante e inutile. Poi, di pari passo con l’incremento degli studi sulle origini e gli sviluppi della civiltà europea, si è andata delineando un’altra storia, che proprio nella retorica identifica il supporto e il tessuto connettivo di quella civiltà. Ma solo con questa magistrale opera di Marc Fumaroli, apparsa nel 1980, la retorica è stata pienamente restituita al suo luogo e al suo significato. «Arte di parlar bene», «arte di persuadere», la retorica attraversa tutti i fenomeni umani, governando i gesti della conversazione civile come quelli dell’attore, l’impeto controllato dell’uomo politico come quello ostentato del tribuno, le immagini della passione amorosa come quelle dell’invettiva: fenomeno di lunghissima durata, è tuttavia capace di metamorfosi sorprendenti da una generazione all’altra, da un luogo all’altro, da un individuo all’altro. La ricerca, altamente erudita e ricchissima, di Fumaroli si concentra proprio sul momento in cui si forma lo Stato moderno: quell’arco di circa cento anni, tra la fine del Cinquecento e l’inizio del Settecento, in cui, come ha scritto lo stesso Fumaroli, «conglobando le energie della retorica ritrovate dal Rinascimento italiano, le energie della retorica dei Padri della Chiesa ritrovate dalla Riforma cattolica, e il fondo di spiritualità monastica ormai “democratizzato” dagli Esercizi spirituali di sant’Ignazio di Loyola, l’antica ars bene dicendi ha offerto uno degli spettacoli più grandiosi che il teatro della Parola abbia mai messo in scena». Con questo libro Fumaroli, aiutandoci a riscoprire il paesaggio verbale che fa da sfondo alla nostra civiltà, addita anche un possibile, prezioso rimedio contro quel deficit di parola, quell’afasia che costituisce per noi il più insidioso mal du siècle.
  • Fumaroli Marc - La Scuola del Silenzio. Il senso delle immagini nel XVII secolo - € 61,97
  • Fumaroli Marc - Stato Culturale. Una religione moderna - € 61,97
  • Gerbi Antonello - La Disputa del Nuovo Mondo. Storia di una polemica (1750-1900) - € 15,49
  • Ginzberg Louis - Le Leggende degli Ebrei - vol. 1: Dalla creazione al diluvio - € 19,63
  • Ginzberg Louis - Le Leggende degli Ebrei - vol. 2: Da Abramo a Giacobbe - € 18,59
  • Ginzberg Louis - Le Leggende degli Ebrei - vol. 3: Giuseppe, i Figli di Giacobbe, Giobbe - € 18,59
  • Ginzberg Louis - Le Leggende degli Ebrei - vol. 4: Mosé in Egitto, Mosé nel deserto - € 23,00
  • Giordano Bruno - Opere Magiche - € 105,00 - pp. 1600, testo latino a fronte
    Questa nuova edizione offre per la prima volta la trascrizione integrale del De magia mathematica, dei numerosi marginalia che corredano e accompagnano tali scritti nonché dei notevoli abbozzi autografi del De vinculis e della Medicina Lulliana. Al testo latino si affianca inoltre la traduzione: nel caso della Lampas triginta statuarum, delle Theses de magia e della Magia Lulliana, la prima in lingua italiana.
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Giordano Bruno - Opere Mnemotecniche. Tomo Primo - A cura di Marco Matteoli, Rita Sturlese, Nicoletta Tirinnanzi - € 80,00
A lungo considerate dagli studiosi un oggetto misterioso che non si sapeva in quale modo trattare, le opere mnemotecniche di Bruno si sono rivelate – specialmente dopo il capitale libro di Frances Yates, L’arte della memoria – il centro e il motore occulto di tutta la sua opera. Ma il loro carattere cifrato non cessa di stupire. Gli equivoci insorgono subito, già dalla definizione della disciplina. Nata come tecnica utilissima agli oratori per esercitare la memoria, la mnemotecnica è diventata nel corso dei secoli, e in particolare nel periodo fra Raimondo Lullo e Bruno che ne segna il culmine, un nuovo regime delle immagini – intese come fantasmi mentali – e perciò anche una sorta di pratica teurgica, collegata a quella primordiale sapienza egizia che fu lo stendardo dell’ermetismo rinascimentale. Già nel De umbris idearum e nel Cantus Circaeus, che compongono questo primo volume e saranno seguiti dal Sigillus sigillorum e dal De compositione imaginum, Bruno mostra una prodigiosa inventiva nell’escogitare tecniche appropriate alla sua teoria. La presente edizione è la prima in Italia, dopo quella avviata negli ultimi decenni dell’Ottocento da Fiorentino, a offrire, accanto al testo critico (corredato di apparato filologico, delle fonti e dei loci paralleli), la traduzione e il commento storico-filosofico di questi due scritti dedicati all’ars memoriae, certo fra i meno conosciuti – ma anche fra i più importanti – di un pensatore a lungo equivocato e misconosciuto, che spicca tra le figure essenziali del Rinascimento europeo.

Giordano Bruno - Corpus Iconographicum - € 77,47
Fra le opere di Giordano Bruno apparse a stampa in edizioni cinquecentesche, diciassette contengono xilografie (spesso inserite nel testo, talvolta fuori testo), per un totale di circa 240 incisioni, in gran parte realizzate dallo stesso Bruno. A questo insieme di figure complesso e articolato il filosofo affida un compito basilare: poiché sono proprio le umbrae, le imagines interiori coniate sulle vestigia delle cose del creato, ad assumere quelle forme iconiche e quegli schemi mentali, simbolicamente efficaci, che divengono veicoli atti a condurre l'intelletto alla gnosi. Affiancando il testo, l'immagine racconta infatti in maniera diversa, approfondisce e integra lo scritto a cui è riferita, e in qualche caso finisce per sostituirlo del tutto, divenendo essa stessa il testo. Sostenuto da una poderosa capacità immaginativa, Bruno realizza un corpus unico nel suo genere: e anche quando si tratta di rielaborazioni di temi geometrici o cosmografici già noti, le peculiarità tecniche e concettuali che sono alla base del processo compositivo rendono queste incisioni, caratterizzate da una straordinaria originalità formale e iconografica, personalissimi prodotti del suo genio. Qui, per la prima volta, Mino Gabriele (uno dei massimi studiosi italiani di iconografia e iconologia) ci offre il ricco Corpus iconographicum bruniano nella sua interezza, esaminando tutte le xilografie in ordine cronologico, rintracciandone le fonti, chiarendo il rapporto con il testo e proponendo, nel caso in cui tale rapporto si presenti particolarmente oscuro, un'ermeneutica che fornisca una risposta consona e rispettosa, anche filologicamente, dei dettami dell'autore.

  • Girard René - Antica Via degli Empi - € 17,56
  • Girard René - Il Capro Espiatorio - € 21,00
  • Girard René - Delle cose Nascoste sin dalla Fondazione del Mondo. Ricerche con Jean-Michel Oughourlian e Guy Lefort - € 28,41

Girard René - La Pietra dello Scandalo - € 18,00
A più di un trentennio dall’uscita del suo libro capitale – in cui con abbagliante nitidezza indicava nel sacrificio l’evento primordiale, costantemente ripetuto e trasfigurato, dal quale la società trae la sua origine mediante il legame fra violenza e sacro –, Girard riassume e insieme proietta in avanti i fondamenti della propria visione in un testo composito che include una lunga, serrata conversazione. È lo stesso Girard a presentarcelo: «Nei tre saggi che costituiscono la prima parte del libro, come nella conversazione con Maria Stella Barberi che forma la seconda parte, rispondo a obiezioni che mi si rivolgono da tempo, e che non sono mai state affrontate nei miei libri precedenti, o tutt’al più sfiorate. Nello stesso tempo, proseguo l’esplorazione dei temi che mi stanno a cuore, mediante esempi concreti, e all’interno di un quadro più attuale che nei miei scritti passati». E il lettore non potrà non essere colpito dal fatto che il primo di questi temi è il terrorismo, considerato anch’esso come conflitto mimetico, e il secondo il cosiddetto «etnocentrismo» della cultura occidentale. Non privo di punte polemiche (la più acuminata nei confronti di Lévi-Strauss), La pietra dello scandalo rappresenta per René Girard «una tappa significativa», un primo bilancio, egli scrive, «sulle ricerche che vado conducendo da più di quarant’anni».

Girard René - Shakespeare. Il teatro dell’invidia  - € 36,50
René Girard ha sviluppato ormai da molti anni una teoria della società e della violenza che ha mostrato una grande forza ermeneutica, applicandosi via via, e sempre con risultati illuminanti, a materiali antropologici, alla tragedia greca e infine ai testi evangelici. Ed era quasi inevitabile che Girard mettesse il suo pensiero alla prova su Shakespeare, poiché nulla come Shakespeare dà l’impressione di una realtà totale e proteiforme, che sfugge beffardamente a ogni tentativo di definizione. E così è senz’altro – ma è vero anche, come questo libro documenta in modo stringente, che Shakespeare è il più ricco laboratorio dove osservare le categorie elaborate da Girard nel loro peculiare movimento: quella spirale che, a partire dal desiderio dell’essere di un altro (il desiderio mimetico), innesca un conflitto la cui violenza è domata solo sporadicamente mediante il sacrificio di una vittima designata, il capro espiatorio. Attraversando l’intera opera di Shakespeare, da una commedia giovanile poco frequentata dalla critica quale I due gentiluomini di Verona a opere capitali come Sogno di una notte di mezza estate, Giulio Cesare e Troilo e Cressida, fino agli esiti tardi e supremi del Racconto d’inverno e della Tempesta, Girard ha ritrovato in tutti i suoi ingannevoli meandri la drammaturgia del conflitto mimetico, che ha al suo centro il peccato più inconfessabile: l’invidia. Il risultato è doppiamente felice: da un lato la teoria di Girard si riveste del sontuoso tessuto della parola shakespeariana, dall’altro il testo di Shakespeare, crivellato da secoli di glosse critiche, conferma la sua inesauribilità, rivelando scorci, strutture e prospettive sconvolgenti che la critica anteriore non aveva saputo percepire. Shakespeare. Il teatro dell’invidia è apparso per la prima volta nel 1990.

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Girard René - Vedo Satana cadere come la Folgore - € 21,00
In ciascuno dei suoi libri Girard si sforza di stringere più da vicino l’essenziale. E ci riesce. Sono trascorsi oltre vent’anni dalla pubblicazione di La violenza e il sacro, e l’essenziale per lui è stato sempre un pensiero: il meccanismo del capro espiatorio. Pensiero che ha una prodigiosa capacità di espansione e investe tutti i piani della vita. Nelle sue opere più recenti, Girard ha cercato di mettere a fuoco, con una precisione che si è fatta via via più acuminata, tale meccanismo, nel tentativo costante di gettar luce su un punto cruciale: l’unicità della rivelazione cristiana, il perché del suo opporsi a tutte le precedenti credenze religiose. E, in particolare, la sua opposizione radicale a ogni forma di sapere trasmesso dalla mitologia. Sfida quanto mai ardua, che Girard accetta fino in fondo: «Il carattere irriducibile della differenza giudaico-cristiana può essere dimostrato. Tale dimostrazione è il cuore di questo libro». Cristo non è, per Girard, uno dei vari dèi mediterranei di morte e di rinascita, come Dioniso o Osiride. È l’annunciatore di una verità che spezza dall’interno l’ordine del mito e la dinamica persecutoria che gli è indissolubilmente legata. È il sapere della vittima che finalmente trova voce. Mai Girard aveva argomentato questa «irriducibile differenza», che è il perno attorno a cui ruota tutto il suo pensiero, con altrettanta chiarezza e lucidità. Vedo Satana cadere come la folgore è apparso per la prima volta nel 1999.

  • Girard René - La Violenza e il Sacro - € 24,79
  • Girard René - La Voce Inascoltata - € 26,00
  • Girolamo (san) - Vite di Paolo, Ilarione e Malco - € 5,16
  • Goethe J. Wolfgang - Favola - € 7,75
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Gómez Dávila Nicolás - In Margine a un Testo Implicito - € 10,33
Un impressionante corpus di sentenze, raccolte dall’Autore giorno dopo giorno, «punte di diamante» che incidono in noi, come altrettante evidenze, considerazioni su temi che sono i più grandi e i più quotidiani, i più antichi e i più peculiari dei nostri anni. Ciò che le tiene insieme è, come scrisse una volta Nietzsche, la «lunga logica di una sensibilità filosofica ben definita», che però Dávila si guarda dall’esplicitare troppo, forse per non discordare dal testo smisurato che commenta. Così ha preso forma inclassificabile un’opera che per la sua durezza, per l’intransigenza dei giudizi e la radicalità dei presupposti può ricordare l’inesauribile scepsi di Cioran o il pathos corrusco di Caraco, ma con l’aggiunta di qualcosa di unico: la pacatezza di un saggio insolente, le cui idee sono «un fuoco di luce secca». Eccone alcuni esempi: «Si può essere conservatori? In nessun modo, dato che non c’è più niente da conservare. Bisogna essere reazionari, in quanto solo chi si oppone alla desolazione del mondo moderno può recuperare la saggezza tradizionale, l’unica che riesca a dare un senso alla vita», o ancora: «Quando smetterà di essere la presenza della Grecia nell’anima cristiana, l’Occidente sarà morto. Il paganesimo è l’altro Antico Testamento della Chiesa», «La religione non è nata dall’esigenza di assicurare solidarietà sociale», così come «le cattedrali non sono state edificate per incentivare il turismo», e infine «Il progressista trionfa sempre, il reazionario ha sempre ragione». Da cavalleresco avversario, García Márquez ha ammesso, riferendosi a Gómez Dávila: «Se non fossi un comunista, penserei in tutto e per tutto come lui».

  • Gómez Dávila Nicolás - Tra poche parole - € 14,00
    Lo scrivere breve non è per Gómez Dávila solo un’arte o un genere letterario, ma un modo di pensare: l’unica forma, cioè, capace di restituire al pensiero l’immediatezza che il discorso articolato gli toglie. L’unica che accetta la sfida di non nascondersi, perché «tra poche parole», come tra pochi alberi, è più arduo celarsi. Gómez Dávila concepisce i propri aforismi come tocchi cromatici che invitano il lettore a scorgere la totalità loro sottesa, e dunque a riconoscere il «testo implicito», l’opera ideale a cui alludono. In questo volume viene presentata una seconda parte del grande libro degli Escolios, cui Gómez Dávila si è dedicato per l’intera vita e che nell’edizione originale comprende cinque tomi, tutti composti esclusivamente di brevi, fulminanti sentenze – simili a pietruzze gettate nell’animo del lettore: «Il diametro delle onde concentriche che formano dipende dalle dimensioni dello stagno».

  • Granet Marcel - Feste e Canzoni dell’Antica Cina - € 30,99
  • Granet Marcel - Il Pensiero Cinese - € 32,00
  • Granet Marcel - La Religione dei Cinesi - € 12,00
  • Graves Robert - La Dea Bianca. Grammatica storica del mito poetico - € 40,00
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Guénon René - Il Demiurgo e altri saggi - € 14,00
I saggi qui riuniti coprono un arco temporale che abbraccia l’intero periodo creativo di Guénon, dal 1909 al 1950. Sarebbe però vano aspettarsi di trovarvi le tracce di una graduale evoluzione del suo pensiero: come Atena nasce già adulta e ben armata dalla testa di Zeus, così la visione metafisica di Guénon appare già compiuta fin dal primo saggio sul Demiurgo – pubblicato a ventitrè anni –, in cui egli affronta il mille- nario quesito «unde malum?», rispondendo con la disinvoltura e la paziente meticolosità di chi svolga una dimostrazione di ciò che dovrebbe risultare a tutti ovvio, o desumibile da alcune nozioni universali di immediata evidenza, quali l’infinito, l’essere e il non-essere, il manifestato e il non-manifestato, l’unità e la molteplicità. E fedele a quella visione, incentrata sugli assiomi che nelle civiltà tradizionali definiscono l’ordine del mondo e il percorso iniziatico di realizzazione spirituale, Guénon nei quarant’anni successivi si adopera instancabilmente a rettificare le confusioni di pensiero e le aberrazioni terminologiche che vede diffondersi nel mondo moderno, chiarendo i rapporti fra monoteismo e angeologia, il significato delle idee platoniche, la distinzione fra spirito e intelletto, le valenze metafisiche della produzione dei numeri e della notazione matematica, irridendo la concezione profana delle arti e delle scienze o i tentativi di mettere sullo stesso piano pensiero individuale e sapere tradizionale – sempre con il geometrico rigore che lo caratterizza fin dall’inizio.

Guénon René - Esoterismo di Dante - € 8,00
Senza alcuna pretesa di sistematicità, e interessato più a sollevare questioni che a offrire risposte, Guénon volle in questo breve libro far risuonare alcune corde della «dottrina che s'asconde / sotto 'l velame de li versi strani». Dopo aver esaminato le analogie e corrispondenze con gli ordini cavallereschi, il Rosicrucianesimo, l'ermetismo e l'Islam suggerite in passato da studiosi e occultisti, Guénon, fedele al principio secondo cui le somiglianze in realtà dimostrano soltanto «l'unità dottrinale comune a tutte le tradizioni», procede a una geometrica esposizione del simbolismo insito in alcuni temi cruciali della Commedia: i tre mondi, i numeri, il tempo. Ecco allora che l'Inferno appare come ricapitolazione degli stati che precedono logicamente lo stato umano e manifestazione delle possibilità di ordine inferiore che l'essere porta ancora in sé, il Purgatorio come prolungamento dello stato umano e il Paradiso come ascesa agli stati superiori dell'essere, mentre il «mezzo del cammin di nostra vita» diventa occasione per una magistrale spiegazione del «centro» secondo un simbolismo che si riflette con perfetta simmetria nel tempo e nello spazio, nella dottrina dei cicli cosmici basata sulla precessione degli equinozi e nella struttura tripartita dell'universo dantesco. Si tratta, ogni volta, di «fornire un punto di partenza alla riflessione» – ma quella riflessione, che è l'opera intera di Guénon, sarebbe proseguita ancora per molti anni con inesorabile lucidità, nell'intento di «far sentire ai nostri contemporanei la natura angusta e l'insufficienza delle loro concezioni abituali». L'esoterismo di Dante è stato pubblicato per la prima volta nel 1925.
  • Guénon René - La Grande Triade - € 12,00
  • Guénon René - Introduzione Generale allo Studio delle Dottrine Indù - € 20,00
    Dai Veda al buddhismo, attraverso le grandi scuole come lo Yoga e il Vêdânta, quest’opera ha, per il mondo occidentale moderno, un’importanza storica perché in essa viene presentato, per la prima volta, un quadro autentico di quella concezione di una rivelazione primordiale trasmessa attraverso le età da iniziati che appare nell’Induismo ma le cui tracce devono inevitabilmente ritrovarsi, in forma più o meno nascosta, in tutte le civiltà, poiché esse sono la ragion d’essere dell’uomo.
  • Guénon René - Il Re del Mondo - € 8,00
    In questo libro, è disegnata la linea della trasmissione della Tradizione primordiale, attraverso dottrine e miti immemoriali, di cui si ritrovavano tracce dal Tibet (con la sua nozione dell’Agartha, la terra ´inviolabile`) alla tradizione ebraica (con la figura di Melchisedec e della città di Salem), e così anche nei più antichi testi sanscriti, nel simbolismo del Graal, nelle leggende sull’Atlantide e in tanti altri miti e immagini, con pochi e sobri gesti, Guènon riesce a mettere in contatto tali e così diverse cose, da svelare una sterminata prospettiva che traversa tutta la storia, dalle origini della Tule iperborea fino all’occultamento del centro iniziatico nella nostra ´età nera`, il Kali-Yuga.
  • Guénon René - Il Regno della Quantità e i Segni dei Tempi - € 17,56
    Con quest’opera, René Guénon dava una formulazione definitiva alla sua critica del mondo moderno, L’autore risale alle categorie teoriche e storiche da cui discende la civiltà moderna: quantità e qualità, nomadismo e sedentarismo, tempo lineare e tempo ciclico, sfera e cubo, unità e semplicità, misura e manifestazione. Per una cultura come quella di oggi che ricorre brancolando a tanti argomenti usati da Guénon senza conoscerne l’origine, questo libro è l’occasione per confrontarsi con una figura e con un pensiero che, sia per chi lo segue sia per chi lo avversa, rimangono essenziali.
  • Guénon René - Scritti sull’Esoterismo Islamico e il Taoismo - € 8,00

Guénon René - Simboli della Scienza Sacra - € 14,00
La coppa del Graal e la Lingua degli Uccelli, il loto e la rosa, lo Zodiaco e il Polo, la montagna e la caverna, la cupola e la ruota, l’Albero del Mondo e l’Albero della Vita, il ponte e i nodi, il cuore e il granello di senape, la Tetraktys e la bevanda dell’immortalità, l’uovo del Mondo e le porte sostanziali, la Terra Santa e la Città divina – sono questi, e molti altri, i "simboli della Scienza sacra" di cui Guénon ci svela e rivela i molteplici significati in questo libro insostituibile

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  • Guénon René - Gli Stati Molteplici dell’Essere - € 9,00
  • Guénon René - L’Uomo e il suo Divenire Secondo il Vedanta - € 20,00
    [...] si può dire che il Vêdânta, è una sorta di dottrina suprema. Nessuno ha saputo esporla in Occidente con l’evidenza assoluta che incontriamo in questo libro di Guénon. Egli si sofferma sugli aspetti costitutivi, sulla composizione fondamentale dell’uomo, del mondo e della realtà cosmica –e a queste pagine occorre sempre tornare quando, in altre opere, applica le categorie qui delineate.
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Gurdjieff Georges I. - Incontri con Uomini Straordinari - € 9,50
Le avventure picaresche raccontate in questo libro "con una semplicità orientale che sconcerta per la sua apparenza di ingenuità" sono per Gurdjieff innanzitutto uno strumento per iniziare il suo lettore alle sue dottrine per sottoporlo ad una serie di choc e di paradossi che possono orientarlo verso il risveglio.

  • Martin Heidegger - Che Cos’è Metafisica?€ 8,00
  • Martin Heidegger - Lettera sull’«Umanismo»€ 7,50
  • Heine Heinrich - Gli Dèi in Esilio - € 9,30
  • Herrigel Eugen - Lo Zen e il Tiro con l’Arco - € 6,00
  • Hesse Hermann - La Cura - € 7,23
  • Hesse Hermann - Il Pellegrinaggio in Oriente - € 5,16
  • Hesse Hermann - Siddharta - € 7,50
  • Hesse Hermann - Siddharta (edizione rilegata e illustrata) - € 18,08
  • Hesse Hermann - Una Biblioteca della Letteratura Universale - € 6,20
  • Hillman James - Anima - € 8,00
  • Hillman James - Anima. Anatomia di una nozione personificata - € 15,49
  • Hillman James - L’Anima del Mondo e il pensiero del Cuore - € 9,50
    Quella malattia della psiche che è oggi la normalità ha trovato in James Hillman un interprete che non concede facili terapie. La sua via è piuttosto quella di chi indica, con pacatezza, l’inevitabilità di un mutamento radicale: si tratta – osserva Hillman in «Anima mundi», uno dei tre saggi che compongono questo volume – di «dare valore all’anima prima che alla mente, all’immagine prima che al sentimento». Il che, a sua volta, impone di «rinunciare ai giochi di soggetto- oggetto, destra-sinistra, interno-esterno, maschile-femminile, immanenza-trascendenza, mente- corpo», in modo che «l’emozione trattenuta da quelle sacre reliquie possa infrangere quei vasi e tornare a fluire nel mondo». Ma anche gli altri due testi risulteranno sferzate salutari: Il pensiero del cuore ribadisce una certezza classica oggi maldestramente trascurata, ossia che «le risposte estetiche sono risposte morali»; Plotino, Ficino e Vico precursori della psicologia archetipica cela nelle sue pieghe una domanda imbarazzante in particolare per noi italiani, che dovremmo avere il Rinascimento «nel sangue della psiche»: «Perché mai venite a cercare la psicologia da noi, nel Nord, nel marxismo e nell’esistenzialismo, in Adorno e in Marcuse, in Freud e, sì, anche in Jung – per non parlare di Mao o dei guru indiani –, tutti sostituti secondari, quando la vostra terra custodisce una psicologia straordinaria?». I saggi riuniti in questo volume sono stati pubblicati in origine tra il 1973 e il 1982.
  • Hillman James - Il Codice dell’Anima. Carattere, vocazione, destino - € 17,56
  • Hillman James - La Forza del Carattere. La vita che dura - € 16,53
    Non sempre è giusto cedere al fascinoso (e compassionevole) luogo comune secondo il quale chi muore giovane è caro agli dèi, perché «così come il carattere guida l’invecchiamento, l’invecchiamento rivela il carattere». La senilità, quindi, non è un caso, né una dannazione né l’abominio di una medicina moderna devota alla longevità, ma la condizione naturale e necessaria affinché si verifichino l’intensificazione e la messa a punto del nostro carattere, ossia della forma del nostro durare.

  • Hillman James - Fuochi Blu - € 30,99
  • Hillman James - Il Mito dell’Analisi - € 23,24
  • Hillman James - Puer Aeternus - € 9,00
  • Hillman James - Re-visione della Psicologia - € 28,41
  • Hillman James - Saggio su Pan - € 7,23
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James Hillman - Il Sogno e il Mondo Infero - € 22,00
«A che cosa somiglia il sogno?». Fin dall’antica domanda di Aristotele, possiamo inquadrare il paesaggio onirico solo per analogie, paragoni, metafore. Oppure, come ci suggerisce James Hillman in questo percorso sconcertante e provocatorio, possiamo accedervi lasciandoci alle spalle ogni tentativo di razionalizzarlo e di tradurlo nel linguaggio diurno, come era avvenuto, seppure con metodi opposti, nel caso di Freud e di Jung. La soluzione, per Hillman, consiste invece nel tornare alla mitologia come a una vera e propria «psicologia dell’antichità» e a una lettura del sogno come dimensione del «mondo infero», in quanto invisibilmente intrecciato a quello superno. Per accompagnarci in questa discesa notturna nell’«altro mondo», Hillman fa ricorso al vasto patrimonio delle tradizioni arcaiche, da quella egizia (che mostra il mondo sotterraneo come un reame in cui i morti camminano a testa in giù) a quella romana, a quella indiana. In quei riti e in quei miti, ben più che nella prassi psicologica moderna – che è sempre in qualche misura malata di riduzionismo –, si incontrano le immagini e i gesti che possono più aiutarci, ancora oggi, nella silenziosa «lotta sulla soglia» che è il nostro rapporto con la realtà onirica. Il sogno e il mondo infero è apparso per la prima volta nel 1975.

James Hillman - Un Terribile Amore per la Guerra - € 17,00
In un momento chiave del celebre film sul generale Patton, un memorabile George C. Scott passeggia per il campo di battaglia a combattimento finito: terra sventrata, carri armati bruciati, cadaveri. Volgendo lo sguardo a quello scempio, esclama: «Come amo tutto questo. Che Dio mi aiuti, lo amo più della mia vita». È eloquente che James Hillman abbia scelto proprio questa scena, tanto spiazzante quanto rivelatrice, per introdurre il provocatorio tema del suo nuovo libro: la guerra come pulsione primaria e ambivalente della nostra specie – come pulsione, cioè, dotata di una carica libidica non inferiore a quella di altre pulsioni che la contrastano e insieme la rafforzano, quali l’amore e la solidarietà. Il presupposto è che se di quella pulsione non si ha una visione lucida ogni opposizione alla guerra sarà vana. Frantumando la retorica degli adagi progressisti – basati su una lettura caricaturale della «pace perpetua» teorizzata da Kant –, Hillman risale così, in perfetta consonanza con la sua visione della psicologia, al carattere mitologico e arcaico di tale ambivalenza, riassunto nell’inseparabilità di Ares e Afrodite. In questa prospettiva tutte le guerre del passato e del presente appariranno quindi semplici variazioni della guerra più emblematica dell’Occidente classico, quella cantata nell’Iliade. Ma soprattutto, ricorrendo a dettagliati rapporti dal fronte, a lettere di combattenti, ad analisi di esperti in strategia – oltre che a tutti gli scrittori e tutti i filosofi che alla guerra hanno tributato meditazioni decisive, da Twain a Tolstoj, da Foucault a Hannah Arendt –, Hillman ci guida a una scandalosa verità: più che un’incarnazione del Male, la guerra è in ogni epoca – lo dimostra la contiguità tra le descrizioni omeriche e i reportage dal Vietnam – una costante della dimensione umana. O meglio, troppo umana.

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  • Hillman James - La Vana Fuga dagli Dei - € 9,50
  • Peter Hopkirk - Diavoli Stranieri sulla Via della Seta - € 23,00
    «Improvvisamente il cielo diventa nero ... e subito dopo la tempesta aggredisce con violenza terrificante la carovana. Enormi vortici di sabbia mista a sassi sono sollevati in aria e turbinando colpiscono uomini e bestie. L’oscurità aumenta e strani schianti risuonano fra i ruggiti e gli ululati della bufera ... sembra lo scatenarsi dell’inferno». Per secoli, dal graduale abbandono della Via della Seta in poi, il deserto del Takla Makan nel Turkestan cinese è rimasto uno dei luoghi meno attraversati del pianeta. Finché all’inizio del Novecento, quasi all’improvviso, alcuni fra i migliori – e più visionari – studiosi di cose antiche hanno deciso, tutti insieme, di partire alla scoperta delle civiltà che si dicevano sepolte, e intatte, sotto la sabbia. In questo libro, Peter Hopkirk racconta la storia, ancora una volta semisconosciuta ed emozionante, di come un gruppo di uomini quasi troppo adatti alla parte – per rendersene conto, basta guardare i ritratti di von Le Coq, di Aurel Stein o di Paul Pelliot che corredano il volume – abbia sfidato e sconfitto il caldo rovente, il gelo mortale, le tribù ostili, e persino i dèmoni che la leggenda voleva a guardia dei tesori disseminati lungo la Via della Seta. Il risultato è una cronaca accurata e fedele che trasuda, quasi involontariamente, romanzesco ed esotismo – miscela perfetta che i lettori del Grande Gioco conoscono bene, e che non a caso una folla di sceneggiatori e registi ha tentato di imitare, quasi sempre invano.

  • Peter Hopkirk - Il Grande Gioco - € 32,00
    "Il 1°ottobre, Aucland emanò il cosiddetto Manifesto di Simla, che annunciava pubblicamente l’intenzione della Gran Bretagna di scacciare dal trono [dell’Afghanista] Dost Mohammed e di sostituirlo con Shujah. A giustificazione di ciò, Dost Mohammed era dipinto come un infido mascalzone che aveva spinto il governo inglese ad agire così, e Shujah come un amico fedele, monarca legittimo… "si è capito che Dost Mohammed nutre progetti di espansione deleteri per la sicurezza e la pace delle frontiere dell’India…". Se non fosse che si parla di Gran Bretagna ed India, lo si potrebbe credere uno dei tanti proclami che vengono lanciati oggi, in nome degli stessi principi della pace e della stabilità internazionale. Là dove però, allora come oggi, la pace e la stabilità finiscono sempre con il coincidere con gli interessi della superpotenza di turno. E, dietro le belle parole ed i buoni propositi, si nascondono spesso interessi ben poco nobili. Allora c’era chi diceva: "Dalle frontiere d’Ungheria al cuore della Birmania e del Nepal… il demonio russo assilla e turba il genere umano, e perpetra diligentemente le sue perfide frodi… a danno del nostro impero industrioso ed essenzialmente pacifico". Alla metà dell’Ottocento il "demonio" era la Russia, e l’impero del bene quello britannico. Oggi il demonio è un altro e l’impero del bene un altro ancora. Ma il concetto, sostanzialmente non cambia granché. Questo uno degli aspetti più interessanti e stimolanti di questo bel libro di Peter Hopkirk, massimo studioso del cosiddetto "Grande Gioco": l’intreccio di vicende, scontri ed intrighi che hanno visto contrapposti per tutto l’Ottocento Inghilterra e Russia per il controllo dell’Asia centrale. Ma non c’è solo questo. Ci sono i "giocatori", i protagonisti di questo Grande Gioco, militari, diplomatici, studiosi o semplici avventurieri, che, dalla Russia o dall’India inglese partivano in missioni segrete nei deserti roventi in estate e freddissimi in inverno, tra l’Afghanistan, il Tibet, la Cina, la Persia ed il Mar Caspio. C’è tutto il fascino dell’avventura, il piacere della scoperta, il gusto dello studioso di antropologia. Là dove il pericolo dei predoni era sempre in agguato e dove una spedizione di molte migliaia di uomini poteva soccombere per le sole condizioni climatiche e la difficoltà del percorso (come duemila anni prima era accaduto all’esercito di Alessandro Magno). Interessante è poi soprattutto l’incontro (non sempre facile) tra gli europei, fossero essi russi o inglesi, e le popolazioni dell’Asia centrale, in gran parte islamiche e che spesso non avevano mai visto un occidentale in vita loro. Insomma, un saggio che fa riflettere e che si legge come un bellissimo romanzo di avventura.

  • Robert Hughes - La Cultura del Piagnisteo. La saga del politicamente corretto - € 8,00

  • Huxley Aldous - L’Arte di Vedere - € 10,00
  • Huxley Aldous - La Filosofia Perenne - € 10,33
  • Ibn'Ata Allah - Sentenze. Colloquio Mistico - € 6,20
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Moshe Idel - Eros e Qabbalah - € 58,00
Il maschile, il femminile e le relazioni erotiche che ne derivano costituiscono, fin dall’epoca più remota, anche un modo di pensare le coppie di elementi opposti o complementari e i rapporti che fra essi intercorrono. In Occidente, alla tradizione di pensiero che da Empedocle e dal Simposio di Platone giunge sino ai testi ermetici si affianca quella ebraica, e più specificamente cabbalistica. Il racconto della creazione androgina del primo essere umano e della sua scissione in Adamo ed Eva e l’interpretazione del Cantico dei Cantici sono i fondamenti da cui si sviluppano speculazioni che estendono la sfera del pensiero erotico sino ad abbracciare la dimensione intradivina, creando una molteplicità di coppie sessuate che si rifrangono specularmente a tutti i livelli della realtà. In questo libro Moshe Idel, oggi il massimo studioso di Qabbalah, esplora, all’interno della letteratura mistica ebraica, «trattazioni sulla sessualità che vanno dalle descrizioni delle relazioni sessuali tra Dio e la Sua demonica concubina superna alle prescrizioni più conservatrici e scrupolose sulle relazioni che un cabbalista deve avere con sua moglie». Idel si addentra dunque, audacemente, in quella che definisce la «cultura dell’eros» peculiare dell’ebraismo, dove il rapporto sessuale non solo assolve a un comandamento fondamentale, ma ha una valenza cosmica, poiché esercitando un’azione teurgica sulla sfera superna favorisce di riflesso l’unione fra gli elementi maschile e femminile della divinità, e fa così discendere sul mondo la sua benedizione e il suo influsso.

  • Moshe Idel - Mistici Messianici - € 55,00
    Nel 1280 il grande cabbalista aragonese Avraham Abulafia giunge a Roma per incontrare il papa Niccolò III – e probabilmente per parlargli della sua visione della «redenzione finale» del mondo. Quando il pontefice rifiuta di dargli udienza e si ritira nel suo castello di Soriano dei Cimini, Abulafia lo raggiunge. Ma non ci sarà alcun colloquio: Niccolò III muore e il cabbalista viene arrestato. È un’altra delle occasioni perdute della storia. Ma Abulafia è solo uno dei punti di più intensa magnitudine nella costellazione di mistici-Messia della tradizione ebraica, ovvero di quei maestri che, convinti di poter esercitare un «ruolo speciale» nella storia, si gettarono nell’arena sociale, dando origine talvolta a veri movimenti di massa: è il caso ad esempio di Sabbetai S.ewi, il mistico-Messia attivo nell’Europa orientale del Seicento. Ricostruendo, con incomparabile dottrina e ricchezza di dettagli, la sotterranea continuità del misticismo messianico dalla «Qabbalah estatica» medioevale sino alla modernità matura (dai Chassidim ai Lubavitch), Idel si sofferma soprattutto sulla varietà dei modelli impiegati nell’«attività redentiva» volta a sconfiggere il male e l’imperfezione del cosmo: quello mistico-estatico in senso stretto, concentrato nell’«itinerario di perfezione» individuale; quello teosofico-teurgico, fondato sull’«adempimento dei comandamenti» ed esploso nella Castiglia del XIII secolo; quello magico-cabbalistico, insieme di tecniche elaborate da mistici e cabbalisti «pratici» per «causare un mutamento radicale nell’ordine naturale» e alleviare così la pressione persecutoria sugli ebrei di Spagna e Portogallo.
  • Igino - Miti. Un repertorio essenziale dei miti classici - € 36,15
    Insieme a Apollodoro, Igino è autore della più preziosa opera strettamente mitografica che ci sia giunta dall’antichità classica. Dotto amico di Ovidio, egli volle esporre le narrazioni fondamentali del mito greco per cicli, che compongono una sequenza di 277 racconti. A Igino interessa innanzitutto la pura trama del racconto. E a lui dobbiamo se numerose, significative varianti dei miti più noti o dei più oscuri sono giunte fino a noi.

  • Ignazio di Loyola (sant’) - Il Racconto del Pellegrino. Autobiografia di sant’Ignazio di Loyola - € 9,30
  • Israel Saul - La Leggenda del Figlio del re Horkham - € 9,30
  • Ivan il Terribile - Un Buon Governo nel Regno. Il carteggio con Andrej Kurbskij - € 8,26
  • Jacob Max-Velence Claude - Lo Specchio d’Astrologia - € 9,30
  • Jayadeva - Gitagovinda - € 8,26
  • Junger Ernst - Al Muro del Tempo - € 17,56
  • Junger Ernst - Foglie e Pietre - € 14,46
  • Junger Ernst - Incontro Pericoloso - € 12,39
  • Junger Ernst - Libro dell’Orologio a Polvere - € 18,59
  • Junger Ernst - Problema di Aladino - € 7,23
  • Junger Ernst - Trattato del Ribelle - € 7,50
  • Junger Ernst - Heidegger Martin - Oltre la Linea - € 10,33
  • Kalidasa - Riconoscimento di Sakuntala - € 12,91
  • Kandinskij Vasilij - Punto, Linea, Superficie. Contributo all’analisi degli elementi pittorici - € 12,91
  • Kay Ka'us Ibn Iskandar - Libro dei Consigli (Qabus - Nama) - € 18,08
  • Kerény Karoly - Dioniso. Archetipo della vita indistruttibile - € 41,32

Kerény Karoly - Religione Antica - € 28,41
Quando il giovane Nietzsche pubblicò La nascita della tragedia, subito la corporazione dei grecisti si risentì – e Wilamowitz lo attaccò con un pamphlet feroce. Aveva buone ragioni, perché quel testo di Nietzsche minacciava tutto l'assetto degli studi classici. Ma una vera risposta a Wilamowitz sarebbe venuta solo nel corso del Novecento, dall'opera di Kerényi. Sin dagli inizi degli anni Trenta, e poi attraverso il dialogo e la collaborazione con Jung e Thomas Mann, Kerényi sviluppò una visione della grecità che permetteva di risalire alle origini di quella che egli chiamò mitopoiesi e mostrava come una rete possente di simboli innervasse ogni aspetto della vita greca. Se c'è un libro dove questa visione si presenta nelle sue più svariate sfaccettature – ciascuna delle quali corrisponde a un aspetto delle molteplici ricerche di Kerényi –, è proprio Religione antica, apparso per la prima volta nel 1940 e nella sua edizione definitiva nel 1971. Non è un trattato né un'opera sistematica, ma un felice tentativo di illuminare eventi e categorie indispensabili per accedere al mondo classico, come già si può desumere dal titolo di alcuni capitoli: «Che cos'è mitologia?», «L'essenza della festa», «Uomo e dio secondo Omero ed Esiodo», «Uomo e dio nella concezione romana», «La sacralità del pasto», «Il mito dell'areté», «Che cos'è il tempio greco?». E ogni volta Kerényi ci addita la via regale per avvicinarsi a questi temi.

  • Kipling Rudyard - La Città della Tremenda Notte - € 18,00
  • Kipling Rudyard - Puck il Folletto - € 15,00
  • Kirk Robert - Il Regno Segreto - € 16,53
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Kramrisch Stella - La Presenza di Siva - € 46,48
Narra uno dei più antichi miti indiani che, agli albori di un mondo ancora sospeso nell’eternità, Prajapati, il Progenitore, preso da irrefrenabile bramosia, si accoppiò con la figlia Usas, l’Aurora. Fu allora, nell’attimo immobile e silenzioso che precede ogni creazione, che un terzo attore, testimone oscuro dell’evento, apparve per la prima volta sulla scena: Rudra, l’Arciere, il custode dell’Increato. Mirando con studiata crudeltà all’atto procreativo che avrebbe frantumato l’integrità indistinta del pleroma, con un grido egli scagliò la sua freccia. Mai gesto fu più carico di conseguenze. Ferito all’inguine, il Progenitore sparse a terra il seme – quel seme che lo stesso Rudra, in quanto Agni, in quanto Fuoco, aveva preparato e fatto maturare. Nacquero allora il tempo e la moltitudine degli esseri. Già qui, ai primordi della civiltà indiana, Rudra, mostrandosi in tutta la sua ambivalenza di guardiano della pienezza originaria e responsabile del suo riversarsi nella creazione, lascia intravedere i contorni di quello che in epoca classica sarebbe divenuto Shiva, il Signore dello Yoga, luogo di tutti i paradossi, coscienza capace di abbracciare nella sua intensità estrema l’uno e il molteplice, l’eternità e il tempo. Pubblicato nel 1981, La presenza di Shiva può essere considerato come la summa di Stella Kramrisch, a cui già si dovevano fondamentali studi sull’arte e sui templi indiani. Mai come in questo libro la Kramrisch è riuscita a ricostruire dall’interno la vasta articolazione del pensiero mitico ed esoterico indiano, che proprio attraverso l’inesauribile figura di Shiva raggiunge la più alta e soggiogante "presenza".
Stella Kramrisch (1898-1981) è stata professore di Arte indiana presso l’Institute of Fine Arts della New York University. Fra le sue opere ricordiamo l’ormai classico trattato The Hindu Temple (1946).

  • Kraus Karl - Detti e Contraddetti - € 8,26
  • Kraus Karl - Ultimi Giorni dell’Umanità. Tragedia in cinque atti con preludio ed epilogo - € 16,53
  • Patrick Leigh Fermor - Mani. Viaggi nel Peloponneso - € 12,50
  • Leroi Gourhan André - Religioni della Preistoria. Paleolitico - € 8,26
  • Lewis Clive S. - Cristianesimo così com’è - € 11,36
  • Lewis Clive S. - Diario di un Dolore - € 6,20
  • Lewis Clive S. - Lontano dal Pianeta Silenzioso - € 12,39
  • Lewis Clive S. - Perelandra - € 15,49
  • Lewis Clive S. - Quell’Orribile Forza. Una favola moderna per adulti - € 21,69
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Jack London - Il Vagabondo delle Stelle - € 11,50
Come Martin Eden, questo romanzo troverà sempre appassionati – per i quali resterà il libro del cuore. Solo un «realista selvaggio» come Jack London poteva gettarsi in una vicenda così temeraria, che a partire da uno scenario che ricorda Forza bruta ci fa veleggiare nel cosmo e nelle epoche con stupefacente naturalezza. All’inizio siamo infatti nel braccio degli assassini di San Quentin, in California, dove il protagonista viene regolarmente sottoposto alla tortura della camicia di forza. Ma in quella condizione disperata, con feroce autodisciplina, riuscirà a trasformarsi in un moderno sciamano che attraversa le barriere del tempo come muri di carta. Amato da lettori fra loro distanti come Leslie Fiedler e Isaac Asimov, Il vagabondo delle stelle, ultimo romanzo di Jack London, è anche il suo libro più originale, estremo – che si colloca in una regione di confine del firmamento letterario, fra Stephen King e Carlos Castaneda.

  • Lorenz Konrad - Altra Faccia dello Specchio. Per una storia naturale della conoscenza - € 8,26
  • Lorenz Konrad - Anello di Re Salomone - € 7,23
  • Lorenz Konrad - E l’Uomo Incontrò il Cane - € 7,50
  • Lorenz Konrad - Otto Peccati Capitali della Nostra Civiltà - € 6,20
  • Luciano di Samosata - Alessandro o il Falso Profeta - € 5,16
  • Ma gcig Lab sgron - Canti Spirituali - € 7,23
  • Malamoud Charles - Cuocere il Mondo. Rito e pensiero dell’India antica - € 38,73
  • Malamoud Charles - Il Gemello Solare - € 30,00

Giorgio Manganelli - Pinocchio: un libro parallelo - € 15,00
Questa singolarissima opera è un libro nel libro, insieme parassitario e autonomo, in cui il Manganelli scrittore da un lato illumina Pinocchio di una luce nuova e dall'altro dà forma all'ennesimo paesaggio della sua poetica – paesaggio ancora una volta lunare, comico e alieno. Il classico di Collodi diventa così più terrificante ma anche più euforico, più enigmatico ma anche più carico di rivelazioni, più cupo ma anche più ricco di risonanze metaforiche e simboliche. E in particolare il percorso di Pinocchio, personaggio insieme umano, animale, vegetale e ultraterreno, mosso fin dall'inizio da «una vocazione metamorfica e insieme teatrale», da un «occulto, multiforme, futuro». Questo percorso, infatti, altro non è se non l'attraversamento dell'Erebo, del Regno dei Morti, che ha il suo centro nel cuore nero del libro, ma che si estende a tutta la topografia collodiana, dal bosco verde scuro in cui biancheggia la casa mortuaria della Fata alla campagna popolata di faine dove Pinocchio fa il cane da guardia. Libro notturno, di una notte definitiva (dove il giorno è solo «recitato» da sarcastici lampi temporaleschi), il Pinocchio di Manganelli non si chiude con la trasformazione edificante della vulgata, giacché il ragazzo in carne e ossa non sostituisce il burattino e non ne è la resurrezione: dovrà invece conviverci, con quella «reliquia prodigiosa», con quel legno che «continuerà a sfidarlo».  

  • Maria Maddalena de'Pazzi (santa) - Parole dell’Estasi - € 7,75
  • Maspero Henri - Soffio Vivo. I procedimenti del 'Nutrire il principio vitale' nella religione taoista antica - € 7,23
  • Mathieu Vittorio - Goethe e il suo Diavolo Custode - € 16,00
    «Giaceva… di fronte alla finestra, sulla schiena, completamente vestito, con gli stivali, il frac azzurro e il panciotto giallo». Nella descrizione goethiana dell'agonia di Werther stupisce il singolare indugio sui particolari di un abbigliamento che, per di più, appare così vistosamente stonato nel contrasto dei colori. Ma questo dettaglio di gusto, all'apparenza incidentale ce infatti sempre trascurato –, acquisirà, imperiosamente, un significato vent'anni più tardi, allorché la Teoria dei colori, l'opera in cui Goethe ci ha consegnato l'essenza del suo pensiero, identificherà nell'opposizione tra il giallo e l'azzurro, con i contrari che ne discendono, il principio che governa la natura a tutti i suoi livelli. L'occulto «significato cromatico della morte di Werther», dal quale questo studio prende le mosse, fornirà quindi la chiave in grado di disserrare l'universo speculativo soggiacente all'intera opera di Goethe. Lasciando affiorare le nervature segrete che connettono personaggi, simboli e motivi talora assai distanti, Mathieu individua gli archetipi del mondo proteiforme di Goethe: le polarità di femminile e maschile, lontananza e vicinanza, sete d'infinito e limite terreno, tutte derivanti dagli opposti metafisici fondamentali di luce e oscurità. E all'oscurità appartiene un personaggio che compare tra i primi e scompare per ultimo: Mefistofele. Se i colori, cioè la realtà sensibile, si formano quando la luce colpisce l'oscurità interna dell'occhio – come spiega ancora la Teoria dei colori –, Mefistofele rappresenta dunque l'occhio, il fondo buio in virtù del quale si determinano le cose. Egli è l'emblema di quel principio da cui la natura trae la vita con il suo ritmo, il «diavolo custode» che rende possibile quell'esistenza che il dramma di Werther aveva messo in discussione.
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Meyrink Gustav - L’Angelo della Finestra d’Occidente - € 16,00
Nell’Angelo della finestra d’Occidente Meyrink inscena la biografia di un alchimista realmente vissuto – quel John Dee che fu matematico e cultore di discipline ermetiche, magiche e astrologiche sotto il regno di Elisabetta I d’Inghilterra –, ma in modo da evocare gli stadi di un vero e proprio processo alchemico in cui morte e rinascita sono momenti progressivi per accedere all’autentica conoscenza. Così, quando John Dee si ridesta nell’ultimo discendente della sua stirpe, il barone Müller, intorno a costui riappaiono le forze e i personaggi che, già secoli prima, avevano aiutato o ostacolato l’antenato nella ricerca della Pietra filosofale. In un fatale gioco di sdoppiamenti il barone Müller rivive l’arresto di John Dee nella Torre di Londra, la liberazione ad opera di un’Elisabetta non ancora regina, gli esperimenti condotti insieme a Edward Kelley (emissario in terra dell’angelo della finestra d’Occidente), la fuga dall’Inghilterra e l’ospitalità dell’imperatore Rodolfo in Boemia. Ma la via alchemica può compiersi solo attraverso la conquista della «donna occulta», la Regina dei filosofi. Che non sarà Elisabetta, posseduta per violenza d’incantesimo da John Dee, né la principessa Assja Chotokalungin, dai gialli occhi di pantera, bramata fino all’odio dal barone Müller, ma un’ulteriore, ancor più misteriosa figura.

  • Meyrink Gustav - Il Volto Verde - € 10,33
  • Mordecai Richler - L’Apprendistato di Duddy Kravitz - € 19,50
    All’inizio di questo romanzo Duddy Kravitz ha quindici anni, ma si rade due volte al giorno nella speranza di farsi crescere il più in fretta possibile la barba. La vita non è facile, nel ghetto ebraico di Montreal, e la profezia del nonno («un uomo senza terra non è nessuno») incombe sul suo futuro come una condanna. O un invito a non arretrare di fronte a nulla pur di raggiungere lo scopo. Ed è in questo senso che Duddy la interpreta, costruendosi passo (esilarante) dopo passo un’impeccabile carriera di cialtrone, bugiardo, mancatore di parola, baro, libertino – in altre parole di sognatore, e di sognatore professionista, visto che il suo ultimo approdo, che gli garantirà denaro e gloria, sarà il cinema. In un qualsiasi quiz televisivo la domanda su chi sia l’autore di questa trama – o anche di una qualsiasi frase tratta a caso dal libro – verrebbe certamente scartata per eccessiva ovvietà, ma il romanzo della maturità di Richler pone un altro interrogativo destinato per fortuna a rimanere senza risposta, cioè se Duddy Kravitz sia Barney Panofsky da giovane, o Barney Panofsky sia Duddy Kravitz da vecchio. Al lettore, che già sa di non poter contare sulla testimonianza di due personaggi per propria natura adorabilmente inaffidabili, non resterà che scoprirlo da sé.
  • Mordecai Richler - Quest’Anno a Gerusalemme - € 18,00
    Da bambino, sessant’anni prima di diventare Barney Panofsky, Mordecai Richler aveva l’assoluto divieto di accendere o spegnere la luce, rispondere al telefono o ascoltare la radio di sabato. Nei giorni che precedevano Yom Kippur era costretto a farsi roteare un pollo sopra la testa per scaricare sul terrorizzato animale i peccati dell’anno trascorso. A tredici anni, diventato ormai un apikoros, un miscredente, si convertì alla fede laica, socialista e sionista di Habonim, i Costruttori, ansiosi di approdare quanto prima in Palestina e fondare uno Stato ebraico. Alla fine, Richler non emigrerà nella Terra Promessa. La visiterà due volte, nel 1962 e nel 1992, incontrandovi turisti americani di mezza età, coloni della Cisgiordania, giornalisti dissidenti, fondamentalisti cristiani in trepida attesa della battaglia nucleare fra il Messia e l’Anticristo nella piana di Armageddon, vecchi compagni di Habonim. Quest’anno a Gerusalemme è il romanzo – intessuto di ricordi, rimpianti, incontri casuali, telefonate nella notte, dolorose rivelazioni – di un sogno giovanile e delle amicizie perdute. È un reportage che parla di pace, guerra, territori occupati, intifada, antisemitismo. È, a suo modo – il modo ironico e disincantato a cui ci ha abituato Richler –, una sorta di anticipazione di ciò che sarebbe successo, in Israele e nel mondo, in questi anni, e che succederà ancora. Ma anche un’analisi illuminata della situazione, non priva di suggerimenti politici oggi più che mai attuali. Quest’anno a Gerusalemme è stato pubblicato per la prima volta nel 1994.
  • Molé Marijan - Mistici Musulmani - € 7,75
  • Mumon - La Porta Senza Porta - € 7,23

Naipaul Viadiadhur Suraj - Premio Nobel 2001

Fedeli a Oltranza. Un viaggio tra i popoli convertiti all’Islam - € 30,99
In Uno Stato Libero - € 18,08
La Metà di una Vita - € 15,00
Leggere e Scrivere - € 8,00
Un’Area di Tenebra -
€ 20,66
Una Casa per Mr Biswas - € 24,00
Una Civiltà Ferita: l'India - € 12,39
Una Via nel Mondo -
€ 21,69

  • Naropa - Iniziazione (Kalacakra) - € 23,24

Natan ben Sa’adyah Har’ar - Le Porte della Giustizia. Sa’are Sedeq - A cura di Moshe Idel - € 51,65
Un fondamentale contributo di Moshe Idel sulla Qabbalah estatica in Italia
Molti lettori si sono avvicinati alla Qabbalah attraverso un trattato di Scholem, Le grandi correnti della mistica ebraica. E lì, nel capitolo dedicato ad Abulafia, avranno trovato la lunghissima citazione di un testo che racconta il procedere di un'esperienza estatica. Quel testo, che sembra condensare in sé le peculiarità più affascinanti della speculazione cabbalistica, è lo Ša‘are sedeq (Le porte della giustizia), di cui mancava fino ad oggi un'edizione rigorosa e filologicamente attendibile. Ce la offre ora Moshe Idel – lo studioso che ha degnamente occupato il posto di Scholem –, corredandola di un vasto commento; non solo: nel suo saggio introduttivo, che ha lo spessore di una vera monografia sulla Qabbalah estatica, Idel propone una convincente attribuzione delle Porte della giustizia a Rabbi Natan ben Sa‘adyah Har'ar, abitante di Messina e seguace di Abulafia nel periodo in cui questi operò in Sicilia, vale a dire nell'ultimo scorcio del XIII secolo. Potremo così finalmente avere accesso a una delle opere più abbaglianti della mistica ebraica in genere, nonché a una preziosa porta che ci introduce a tutta la storia della Qabbalah.

  • Neihardt John G. - Alce Nero Parla. Vita di uno stregone dei Sioux Oglala - € 9,00
  • Nietzsche Friedrich - Al di là del bene e del male - € 8,26
  • Nietzsche Friedrich - Anticristo. Maledizione del cristianesimo - € 6,50
  • Nietzsche Friedrich - Appunti Filosofici 1867-1869. Omero e la filologia classica - € 9,30
  • Nietzsche Friedrich - Aurora. Pensieri sui pregiudizi morali - € 11,36
  • Nietzsche Friedrich - Così Parlò Zarathustra. Un libro per tutti e per nessuno - € 13,00
  • Nietzsche Friedrich - Crepuscolo degli idoli ovvero come si filosofa col martello - € 8,26
  • Nietzsche Friedrich - David Strauss - € 6,20
  • Nietzsche Friedrich - Ditirambi di Dioniso e Poesie postume - € 8,26
  • Nietzsche Friedrich - Ecce Homo. Come si diventa ciò che si è - € 7,75
  • Nietzsche Friedrich - Epistolario (1875-1879) - € 50,61
  • Nietzsche Friedrich - Epistolario (1880-1884) - € 72,00
  • Nietzsche Friedrich - Filosofia nell’Epoca Tragica dei Greci - Scritti 1870-73 - € 9,30
  • Nietzsche Friedrich - Frammenti postumi - vol. 1° - € 16,00
  • Nietzsche Friedrich - Frammenti postumi - vol. 2° - € 16,00
  • Nietzsche Friedrich - Frammenti postumi - vol. 3° - € 18,00
  • Nietzsche Friedrich - Frammenti postumi - vol. 4° - € 18,00
  • Nietzsche Friedrich - Gaia Scienza - € 11,36
  • Nietzsche Friedrich - Genalogia della Morale. Uno scritto polemico - € 8,26
  • Nietzsche Friedrich - Mia Vita. Scritti autobiografici 1856-1869 - € 7,75
  • Nietzsche Friedrich - Nascita della Tragedia - € 7,75
  • Nietzsche Friedrich - Opere Complete. Aurora - Frammenti postumi (1879-1881) - € 33,57
  • Nietzsche Friedrich - Opere Complete. Frammenti postumi (1869-1874) - vol. 1° - € 41,32
  • Nietzsche Friedrich - Opere Complete. Frammenti postumi (1869-1874) - vol. 2° - € 49,06
  • Nietzsche Friedrich - Opere Complete. Frammenti postumi (1882-1884) - vol. 2° - € 33,57
  • Nietzsche Friedrich - Opere Complete. Frammenti postumi 1884 - € 30,99
  • Nietzsche Friedrich - Opere Complete. Frammenti postumi (1884-1885) - € 36,15
  • Nietzsche Friedrich - Opere Complete. Frammenti postumi (1885-87) - € 33,57
  • Nietzsche Friedrich - Opere Complete. Frammenti postumi (1887-1888) - € 38,73
  • Nietzsche Friedrich - Opere Complete. Idilli di Messina - La gaia scienza - Frammenti postumi (1881-1882) - € 46,48
  • Nietzsche Friedrich - Opere Complete. La filosofia nell’epoca tragica dei Greci - Scritti dal 1870 al 1873 - € 33,57
  • Nietzsche Friedrich - Opere Complete. Scritti giovanili (1856-1864) - € 51,65
  • Nietzsche Friedrich - Opere Complete. Scritti giovanili (1865-1869) - € 72,30
  • Nietzsche Friedrich - Schopenhauer come Educatore - € 7,23
  • Nietzsche Friedrich - Scritti su Wagner. Richard Wagner a Bayreuth - Il caso Wagner - Nietzsche contra Wagner - € 9,30
  • Nietzsche Friedrich - Sull’Avvenire delle nostre Scuole - € 8,26
  • Nietzsche Friedrich - Sull’Utilità e il Danno della Storia per la Vita - € 7,23
  • Nietzsche Friedrich - Umano, Troppo Umano. Vol. 1 - € 10,33
  • Nietzsche Friedrich - Umano, Troppo Umano. Vol. 2 - € 11,36
  • Nietzsche Friedrich - Andreas Salomé Lou - Rée Paul - Triangolo di Lettere. Carteggio di Friedrich Nietzsche, Lou von Salomé e Paul Rée - € 30,99
  • Nonno di Panopoli - Dionisiache - vol. 1 - € 23,24
  • Nonno di Panopoli - Dionisiache - vol. 2 - € 28,41
  • Onians Richard Broxton - Origini del Pensiero Europeo. Intorno al corpo, la mente, l’anima, il mondo, il tempo e il destino - € 18,00

Otto Walter - Gli Dèi della Grecia - € 42,00
Appassionante e insuperata ricostruzione dell’universo religioso greco, questo libro avvicina sapientemente il lettore alle figure della religione olimpica – e al loro peculiare modo di manifestarsi – seguendo una duplice via: da un lato Otto esamina il culto dei dodici dèi olimpici (soffermandosi anzitutto su Atena, Apollo, Artemide, Afrodite, Ermete), dall’altro ce li presenta come esseri che, grazie alle loro divine epifanie – tanto diverse eppure così sottilmente collegate le une alle altre –, vivono una vita inesauribile, compiuta in sé. E ammirevole è la sua prosa allorché si confronta con le più enigmatiche fra le divinità, come nel famoso ritratto di Ermete, dove lo stile di Otto ci appare in tutto il suo evocativo nitore: alto e insieme capace di filtrare una impeccabile dottrina – e di parlare degli dèi in un modo che i suoi soggetti certamente non riterrebbero inappropriato. La raffigurazione della religione omerica che ne risulta – «coscienza sempre viva della prossimità del divino», «pura forma del mondo», spazio della conoscenza e della luce – ha costituito un modello per intere generazioni di studiosi di cui Otto è stato il maestro, primo fra tutti Karl Kerényi, ed è stata non meno presente a chi ha sempre guardato a lui – è il caso di Heidegger – come a un illuminato interprete del passato. Gli dèi della Grecia uscì per la prima volta nel 1929. La presente edizione è arricchita da un saggio inedito su Zeus, la divinità suprema che ancora mancava all’appello nel testo originale tedesco – testo che in questa versione raggiunge così definitiva completezza.

  • Pessoa Fernando - Pagine Esoteriche - € 9,30
  • Piccolomini Enea Silvio (Papa Pio II) - I Commentarii - € 130,00
    Tomo I
    Quattrocento anni dopo la prima edizione a stampa di questi Commentarii, difettosa e incompleta, vede la luce questa prima edizione filologica di uno dei grandi monumenti del Rinascimento italiano. L’ampiezza di respiro, l’esemplarità della figura del protagonista, la passione per il dettaglio e l’intelligenza delle cose umane fanno di questa autobiografia di colui che fu papa Pio II una lettura stupefacente. Tutto il mondo politico e religioso del Quattrocento europeo – ma, potremmo anche dire, tutta la vita dell’epoca nella sua peculiarità, nel suo passo, nel suo stile – risorgono davanti ai nostri occhi e si trasformano con l’evolversi di intricate vicende, traversate da un infaticabile testimone-attore che compone la sua vita come un’opera d’arte e al tempo stesso la traccia come un disegno della Provvidenza, secondo una mirabile ambivalenza rinascimentale, prima di consegnarne ai posteri la versione autenticata dal suo sigillo: questi Commentarii appunto. Piccolomini fu uomo curioso di ogni fatto e aspetto della vita, prontissimo a coglierne ogni volta i tratti essenziali per proseguire poi sulla sua lunga, tortuosa via, che lo condusse a un glorioso e drammatico pontificato, e infine alla sua morte ad Ancona, in attesa di imbarcarsi per un’ultima Crociata che non si compì mai. Intrighi di Corte, di Curia e di Concilio, pestilenze, naufragi, corteggi imperiali, guerre remote e vicine, eleganti orazioni, avventurosi viaggi, costumi singolari, fisionomie di luoghi e di paesaggi, comportamenti memorabili di personaggi illustri o ignoti, vizi, perfidie e magnanimità dei potenti: tutto viene registrato in queste sue memorie con lo stesso acume e in quanto parte di un’unica, sterminata immagine. Oltre che storico fulmineo del proprio presente, Piccolomini sembra avere – per usare due termini che non appartenevano alla sua età – la vocazione del romanziere e dell’antropologo. Colui che aveva voluto la conchiusa perfezione di Pienza era lo stesso che si abbandonò all’immensa costruzione di questi Commentarii – e un uguale senso della forma domina l’una e l’altra impresa. Questi Commentarii furono per Burckhardt una guida indispensabile al Rinascimento italiano e, insieme, una delle sue manifestazioni più piene: tali dovrebbero ora rivelarsi al lettore moderno, a cui per un destino editoriale singolarmente avverso, la conoscenza di quest’opera in tutti i suoi tratti era stata tanto a lungo preclusa. Come scrisse lo stesso Burckhardt di Piccolomini: «Mille altri videro e seppero, almeno parzialmente, ciò che egli vide e seppe, ma senza risentire un impulso a darne un’immagine, e senza la coscienza che il mondo domandava». I Commentarii furono composti fra il 1462 e la fine del 1463. Questa è la prima edizione integrale del testo latino dei Commentarii, fondata sul codice Corsiniano 147 dell’Accademia dei Lincei, che costituisce l’ultima stesura dell’opera, commissionata dall’Autore e da lui affidata per la correzione ai suoi collaboratori (l’explicit dell’amanuense dà la data esatta della fine della copiatura: 12 giugno 1464). In apparato al testo latino sono riportate le varianti significative del codice Reginense 1995 della Biblioteca Vaticana, in parte autografo e in parte eseguito sotto dettatura dal segretario di Pio, Agostino Patrizi. Si consente così una lettura comparativa dei due codici fondamentali. A fronte è la traduzione italiana, corredata da un apparato di note, storiche in prevalenza, per la prima volta adeguate all’importanza del testo. L’edizione è completata da un indice dei nomi delle persone citate, da un indice dei capitoletti in cui è diviso ciascun libro dell’opera, e da due appendici: nella prima è edito per la prima volta il tredicesimo libro dei Commentarii, secondo la lezione del codice Reginense 1995, dal quale derivano tutti gli altri codici che lo contengono; nella seconda è pubblicata la lettera del cardinale Giovanni Antonio Campano (il collaboratore di Pio al quale il papa aveva affidato la revisione del testo), contenente una ‘recensio’ delle opere storiche del Piccolomini.
    Tomo II
    Il significato umano essenziale di questa autobiografia consiste nel fatto che un uomo rappresentativo e di grande ingegno raffigura se stesso con spigliatezza nelle diverse situazioni della vita in cui trova felicità e godimento in modo nuovo e moderno, cioè non si raffigura come un Petrarca nello spiegamento della propria soggettività, bensì nell’interesse tangibile per il mondo attuale intorno a lui, i cui fenomeni belli e caratteristici è in grado di cogliere plasticamente con occhi da artista e di descrivere con vividi tratti. Enea Silvio gode della bellezza della natura quando si reca in campagna per una gita o un soggiorno più lungo, e sbriga le faccende del suo ufficio sotto vecchi castagni o ulivi, e consuma il suo pasto sopra un prato nei pressi di una fonte o sulla riva di un fiume o sotto un capanno improvvisato, in liberi e lievi conversari con pochi intimi, e quando si lascia condurre nella portantina in cima alle colline per deliziarsi alla vista di un nuovo panorama; ogni evento della vita nella sua mossa varietà attrae il suo sguardo e stimola la sua penna, quando egli ad esempio abbozza la celebre descrizione della gara di canottaggio sul lago di Bolsena o contempla le rovine delle antiche città romane con un senso di elegiaca commozione; al pari di tutte le sue memorie, anche l’autobiografia trabocca di descrizioni geografiche e storiche, per lo più interpolate qua e là, di paesi, usanze, intrighi, situazioni politiche che egli descrive obiettivamente e di cui scopre il valore come materiale letterario. Tutto questo è noto dall’opera classica di Burckhardt, nella quale tra molte significative categorizzazioni dell’analisi della civiltà questi Commentarii figurano al primo posto come autodescrizione dell’uomo normale del primo Rinascimento, in cui si rifletteva con pienezza e vivacità non comuni l’immagine di quell’epoca storica e della civiltà intellettuale che egli stesso aveva in vario modo promosso (Georg Misch).
  • Pirsig Robert M. - Lila. Indagine sulla morale - € 10,33
  • Pirsig Robert M. - Lo Zen e l’Arte della Manutenzione della Motocicletta - € 8,50
  • Platone - Simposio - € 6,20
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Plutarco - Del mangiare carne - € 12,91
Mangiare carne non è la condizione naturale dell'umanità, ma un passaggio traumatico nella sua storia. Con esso l'uomo, animale predato, passava dalla parte dei predatori. Ciò implicava vivere della regolare uccisione di animali - e insieme trasformare la fisiologia dell’uomo. Contro la dieta carnea Plutarco compose un testo essenziale per chi voglia comprendere le ragioni di una controversia che il tempo non ha spento: il trattato Del mangiare carne. Insieme agli altri due scritti qui raccolti (Gli animali usano la ragione e L’intelligenza degli animali di terra e di mare), questo opuscolo dei Moralia documenta l’energia con cui Plutarco adotta una posizione controcorrente, attaccando l’antropocentrismo che domina la concezione greca dell’universo. Egli intende dimostrare che anche gli animali orientano il loro comportamento secondo razionalità, senso morale e giustizia, e per avvalorare il proprio asserto si serve di un’estesa casistica, in cui la realtà si alterna alla leggenda e l’osservazione diretta viene integrata dai materiali della letteratura. E l’argomentazione è sostenuta dall’estro e dalla sapienza di un grande scrittore.

  • Plutarco - Demone di Socrate. I ritardi della punizione divina - € 10,00
  • Plutarco - Dialoghi Delfici. Il Tramonto degli Oracoli. L’E di Delfi - Gli Oracoli della Pizia - € 9,30
  • Plutarco - Iside e Osiride - € 8,50
  • Plutarco - Sull’Amore - € 7,75
  • Plutarco - Virtù di Sparta - € 12,00
  • Plutarco - Il Volto della Luna - € 12,00
  • Porfirio - L’Antro delle Ninfe - € 14,00
  • Puech Henri-Charles - Sulle Tracce della Gnosi - € 42,00
  • Aleksandr Puskin - Teatro e Favole - € 30,00
  • Rykwert Joseph - L’Idea di Città. Antropologia della forma umana - € 30,00
    A venticinque anni dalla sua prima pubblicazione, viene qui riproposto uno degli studi capitali di Joseph Rykwert, ormai divenuto un indispensabile punto di riferimento non solo per architetti e urbanisti, ma per chiunque abbia a che fare con la nozione di città. Di fronte alla desolante povertà del pensiero urbanistico contemporaneo, che ha irrimediabilmente smarrito la concezione della città come forma simbolica, Rykwert si interroga sul modello che gli abitanti elaborano e sognano. E attraverso l’analisi delle strutture architettoniche dell’urbe romana – le mura, le porte, il foro, i templi – giunge a individuare in quello che chiama «rito etrusco» il principio di una precisa e ricorrente configurazione, stabilita al momento stesso della fondazione: la morfologia del paesaggio urbano scaturisce cioè da una serie di miti e di credenze religiose che rispecchiano la visione del mondo di un’intera civiltà, e che la città tende a riprodurre simbolicamente per consentire a chi la abita di sentirsi pienamente inserito in un microcosmo sicuro e accogliente, con una collocazione certa all’interno dell’universo conosciuto. Miti e credenze che Rykwert collega, con accostamenti illuminanti, a fenomeni e testi di varie civiltà arcaiche – indiane, africane, amerindie –, dimostrando con straordinaria forza argomentativa come la città sia, prima che una realtà fisica organizzata sulla base di fattori sociali ed economici, una dimensione psicologica e una categoria antropologica.

Salustio - Sugli Dèi e il Mondo - € 11,36
Edizione con testo greco a fronte a cura di Riccardo di Giuseppe.
Una recente riedizione di un testo chiave per la confluenza della religione della tarda paganità nel cristianesimo, mediante il filtro del misticismo. Nella preziosa introduzione viene riconsiderato lo schema del conflitto tra paganesimo e cristianesimo nel IV sec. d.C., ridefinendo i concetti di educazione, di cultura e di religione che hanno opposto dialetticamente questi due mondi, nel tormentato periodo del declino dell’impero. In termini esplicitamente warburghiani viene sottolineato come la cultura classica abbia costituito l’ostacolo e insieme il veicolo del cristianesimo, fornendo modelli, parole, immagini, simboli che hanno legittimato la vita postuma dell’antico. La cultura classica era in realtà già dilacerata, pronta ad essere tràdita, ma anche tradita, perdendo l’originaria unità di valori e forme. A questa scissione si oppone Salustio. La figura del filosofo, stretto collaboratore e amico dell’imperatore Giuliano ‘l’Apostata’, ci viene restituita vividamente da Di Giuseppe, all’incrocio tra la prosopografia giulianea e la storia letteraria, tramite la testimonianza iconografica di un contornato, medaglia celebrativa destinata a commemorare non solo uomini politici, eroi o divinità, ma anche grandi figure della cultura: una paideia intesa dunque come attività militante, cosciente impegno di trasmissione dei valori di una classicità che proprio a partire dai suoi epigoni comincia a definirsi tale.

  • Santillana Giorgio de - Fato Antico e Fato Moderno - € 11,00
  • Santillana Giorgio de - Dechend Hertha von - Mulino di Amleto. Saggio sul mito e sulla struttura del tempo - € 15,00
  • Carl Schmitt - Terra e Mare - € 9,00
    Nel 1942, totalmente isolato nella Berlino in guerra, Carl Schmitt decide di scrivere per la figlia Anima questo singolare saggio in forma di racconto, in cui la storia del mondo viene riletta nella prospettiva di una opposizione fondamentale, quella tra terra e mare. Non si tratta soltanto di due elementi, di due forze naturali, di due spazi vitali che determinano la vita dell’uomo: Schmitt intende mostrare come la terra e il mare, nella loro polarità, siano le componenti di uno dei segreti motori della storia. In un abbagliante intreccio di interpretazione storica e teoria politica, mitografia e teologia, filosofia ed esoterismo, il grande giurista si inoltra così in un affascinante territorio al confine tra speculazione e immaginazione, dove la ricerca dell’«elementare» si spinge «alle soglie dell’escatologia». Con pochi tratti Schmitt ripercorre millenni di storia, svelandone la trama invisibile, fino ad approdare all’evento decisivo: quella «rivoluzione spaziale planetaria» da cui è nato il nomos dell’Europa moderna. Per poi guardare oltre – e preconizzare, con chiaroveggenza, gli scenari del mondo futuro. Dove non faticheremo a riconoscere il nostro presente.
  • Schneider Marius - Musica Primitiva - € 9,00
  • Sholem Aleykhem - Cantico dei Cantici. Un amore di gioventù in quattro parti - Un amore di gioventù in quattro parti - Un amore di gioventù in quattro parti - € 7,00
    «Tu sei bella, amica mia, tu sei bella davvero. Occhi come colombe, capelli come caprette che scivolano giù da un monte. I denti sono bianche pecorelle appena uscite dal fiume...». È così, attraverso le parole del Cantico dei Cantici, che Shimek ha sempre pensato a Buzi, la nipote quasi coetanea che è stata accolta in casa dopo la morte del padre. Shimek e Buzi sono cresciuti insieme, insieme sono andati al tempio per la celebrazione delle cerimonie rituali e insieme (in un paesaggio agreste che sembra un doppio perfetto di quello del Cantico dei Cantici) hanno fatto lunghissime passeggiate, nel corso delle quali Shimek, nascondendo a Buzi la sua passione, le ha raccontato storie meravigliose. Poi, disubbidendo al padre, è partito per la grande città. E quando torna, è solo per scoprire che è troppo tardi, che Buzi sta per sposare un altro e non gli apparterrà mai. A Shimek non resta che ricominciare – con le stesse parole, con lo stesso ritmo incantatorio di una preghiera – a raccontare la storia dall’inizio, come chiudendola in un cerchio di ripetizioni infinite. Nell’evocare questo amore archetipico, che unisce in una sola, brevissima vicenda la felicità più acuta e il senso di una perdita insanabile, Sholem Aleykhem si rivela capace come pochi di toccare le sensazioni elementari e di trasferirle senza ostacoli sulla pagina – e mai ne va perduta l’oscura forza. I primi due capitoli del Cantico dei Cantici apparvero a Pietroburgo nel 1909, il terzo e il quarto due anni più tardi sulle pagine di un settimanale yiddish di New York.
  • Sholem Aleykhem - Storie di Uomini e Animali - € 9,00
  • Scholem Gershom - Nome di dio e la Teoria Cabbalistica del Linguaggio - € 7,50
  • Scholem Gershom - I Segreti della Creazione - € 9,00
  • Scholem Gershom - Walter Benjamin. Storia di un’amicizia - € 23,24
  • Scholem Gershom - Walter Benjamin e il suo Angelo - € 6,20
  • Schopenhauer Arthur - Arte di Essere Felici esposta in 50 massime - € 5,16
  • Schopenhauer Arthur - Arte di Farsi Rispettare esposta in 14 massime - € 5,50
  • Schopenhauer Arthur - Arte di Insultare - € 6,20
  • Schopenhauer Arthur - Arte di Invecchiare - € 8,00
  • Schopenhauer Arthur - Arte di Ottenere Ragione esposta in 38 stratagemmi - € 7,00
  • Schopenhauer Arthur - Arte di Trattare le Donne - € 6,20
  • Schopenhauer Arthur - Filosofia delle Università - € 6,46
  • Schopenhauer Arthur - Il mio Oriente - € 11,00
  • Schopenhauer Arthur - Parerga e Paralipomena (Vol 1 e 2) - € 25,82
  • Schopenhauer Arthur - Il Primato della Volontà - € 9,50
    Che cos’è la volontà? Da dove scaturisce la misteriosa forza con cui essa salda in noi mente e corpo determinando il nostro agire? Su questo eterno problema della filosofia si è sempre tornati, e sempre, fatalmente, si tornerà. Con un passaggio obbligato: Schopenhauer, il quale ha fatto della volontà la chiave di volta del suo edificio speculativo. Negli anni tra il 1826 e il 1840, impegnato nel ripensamento e nello sviluppo del Mondo come volontà e rappresentazione, il filosofo elabora, raccoglie e cataloga centosei Argomenti a favore del primato della volontà sull’intelletto, prezioso repertorio di annotazioni antropologiche, psicologiche e fisiologiche. L’intento è quello di suffragare la sua tesi capitale: «La volontà è la cosa in sé, il solo ens realissimum et primarium, il solo elemento metafisico», mentre l’intelletto «è mera apparenza, la sua esistenza è secondaria e derivata». Il primato della volontà viene così presentato da Schopenhauer come il «dogma fondamentale» della sua filosofia, ma al tempo stesso come «la più importante di tutte le verità», risultato di una scoperta basilare. Una verità che apre la via alle scoperte maggiori dell’antropologia e della psicologia, e che avrà ripercussioni immense: le saranno debitori, fra gli altri, Wagner, Nietzsche e Freud. Il presente trattatello, ricavato dagli scritti postumi, viene qui proposto per la prima volta in traduzione italiana.
  • Schopenhauer Arthur - Scritti Postumi. I manoscritti giovanili (1804-1818) - € 59,39
  • Schopenhauer Arthur - Sul Mestiere dello Scrittore e sullo Stile - € 7,23
  • Sgalambro Manlio - Anatol - € 9,30
  • Sgalambro Manlio - Consolazione - € 7,75
  • Sgalambro Manlio - Dell’Indifferenza in Materia di Società - € 6,20
  • Sgalambro Manlio - Del Pensare Breve - € 9,30
  • Sgalambro Manlio - De Mundo Pessimo - € 13,00
  • Sgalambro Manlio - Dialogo Teologico - € 4,65
  • Sgalambro Manlio - Morte del Sole - € 20,66
  • Sgalambro Manlio - Trattato dell’Empietà - Ristampa
  • Silburn Lilian - Kundalini o l’Energia del Profondo - € 12,39
  • Snorn Sturluson - Edda - € 13,00
  • Solmi Sergio - Letteratura e Società. Saggi sul fantastico. La responsabilità della cultura. Scritti di argomento storico e politico - € 46,48
  • Shuzo Kuki - La Struttura dell’Iki - € 15,00
  • Ferdinando Tartaglia - Tesi per la fine del problema di Dio - € 8,00
    Nella Firenze del primo dopoguerra apparve come una meteora la figura di un giovane sacerdote che parlava di religione come nessuno prima: con un rigore, un'esigenza di assoluto, una insofferenza per ogni pensiero tiepido che lasciavano sconcertati e affascinati. Era «l'uomo della novità», come lo chiamò in un memorabile libro di ricordi Giulio Cattaneo. Ma la novità di Tartaglia non significava solo abolizione di tutte le posizioni spirituali, e quindi anche di quelle religiose: comportava la costruzione di una «realtà nuova», il «puro dopo». Non meraviglia che la Chiesa reagisse a tanta audacia, arrivando sino alla scomunica più grave. Quanto a Tartaglia, dopo alcuni scritti folgoranti usciti tra gli anni Quaranta e Cinquanta, si chiuse in un silenzio che non ruppe sino alla morte, avvenuta nel 1988. È oggi il momento di riscoprire, muovendo da queste fondamentali Tesi, la sua esperienza religiosa, forse la più radicale, paradossale e inquietante del Novecento italiano. Ferdinando Tartaglia (1916-1988) pubblicò le Tesi per la fine del problema di Dio nel 1949. Le riproponiamo qui accompagnate da un illuminante saggio di Sergio Quinzio, apparso nel 1973, e da una breve nota biografica di Germaine Mühlethaler Tartaglia.  
  • Tolkien John R.R. - Hobbit o la Riconquista del Tesoro - € 8,00
  • Valentin Karl - Tingeltangel - € 10,33
  • Valéry Paul - Cattivi Pensieri - € 12,00
  • Vidyaranya - Liberazione in Vita (Jivanmuktiviveka) - € 23,24
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Derek Walcott - Omeros - € 35,00
Molti hanno detto, senza tema di smentita, che i nostri tempi non sono adatti alla forma del poema epico. Poi un giorno è arrivato Derek Walcott con il suo Omeros, dove, con sfrontata duttilità e profusione di immagini, viene cantato un arcipelago che è come un continente, in delicato contrappunto con l’epos omerico. Omeros, aedo del tempo presente, racconta la storia di due pescatori, Ettore e Achille, innamorati della stessa donna, Elena, sensuale cameriera di un hotel di Saint Lucia, piccola isola sovrastata da due coni vulcanici, al centro del Mar dei Caraibi. E ogni personaggio, anche quelli di contorno, è come avvolto in un’aura luminosa che scaturisce sia dalla felice irruenza metaforica del linguaggio di Walcott, sia dal carisma di nomi, gesti e pensieri che riecheggiano, non senza venature ironiche, quelli dei corrispettivi eroi omerici. Ma Omeros racconta anche la storia di un tradimento: l’isola, a lungo contesa dagli imperi rivali di Francia e Gran Bretagna, è stata infine consegnata ai turisti; ma se Ettore, un tempo capace di intagliare una canoa nel cedro, è diventato un tassista, Achille, fedele all’arte dei padri, glorifica la presenza del mare nella storia della tribù. E su tutto veglia, pietosa, la poesia, che contempla l’umiliazione imposta all’uomo dalla volgarità dei tempi e lo riscatta. Omeros è apparso per la prima volta nel 1990.

  • Warburg Aby - Rituale del Serpente. Una relazione di viaggio - € 12,39
  • Weil Simone - Lettera a un Religioso - € 8,26
  • Weil Simone - Lezioni di Filosofia - € 13,94
  • Weil Simone - Quaderni. Vol. 1 - € 23,50
  • Weil Simone - Quaderni. Vol. 2 - € 21,69
  • Weil Simone - Quaderni. Vol. 3 - € 23,24
  • Weil Simone - Quaderni. Vol. 4 - € 40,28
  • Weil Simone - Riflessioni sulle Cause della Libertà e dell’Oppressione Sociale - € 7,75
  • Weil Simone - Sulla Germania Totalitaria - € 9,30
  • Weil Simone - Venezia salva - € 5,16
  • Wind Edgar - L’Eloquenza dei Simboli - € 33,57
  • Wittgenstein Ludwig - Lezioni 1930-1932 - € 24,79
  • Wittgenstein Ludwig - Lezioni e Conversazioni sull’Etica. l’Estetica, la Psicologia e la Credenza Religiosa - € 11,36
  • Wittgenstein Ludwig - Note sul 'Ramo d’oro' di Frazer - € 6,20
  • Wittgenstein Ludwig - Osservazioni sulla Filosofia della Psicologia - € 33,57
  • Wittgenstein Ludwig - Pensieri Diversi - € 11,36
  • Yeats William Butler - Autobiografie - € 33,57
  • Yeats William Butler - Visione - € 18,08
  • Zeami Motokiyo - Segreto del Teatro No - € 16,53
  • Zellini Paolo - Breve Storia dell’Infinito - € 14,46
  • Zellini Paolo - Gnomon. Una indagine sul numero - € 30,99
  • Zellini Paolo - Ribellione del Numero - € 18,08
  • Zhuang-zi - Zhuang-zi (Chuang-tzu) - € 15,49
  • Zimmer Heinrich - Miti e Simboli dell’India - € 32,00
  • Zimmer Heinrich - Il Re e il cadavere. Storia della vittoria dell’anima sul male - € 18,59
  • Elémire Zolla - Discesa all’Ade e Resurrezione - € 9,00
    Nel lungo saggio – Catabasi e anastasi – che costituisce il nucleo di questo libro, il tema duplice ed essenziale del viaggio nel regno dei morti e della resurrezione è indagato sul piano sia teologico che figurativo. E subito emerge, come elemento perturbante, la biunivocità delle due dimensioni: da un lato il pensiero mitico-religioso sente infatti «l’irruzione dei defunti nel mondo dei vivi» come fonte di «sgomento e orrore», dall’altro sono i vivi stessi a prolungare l’Aldiqua nell’Aldilà, il Sotto nel Sopra. Ma a poco a poco, lungo il tragitto che Zolla ci propone, la «vertigine» di questa coesistenza si placa nell’armonia conoscitiva della «coincidenza degli opposti»: il Cristo appare «ombra di morte e fulgida stella insieme», e il processo di penetrazione nella Totalità viene compiuto da decine di figure mitiche e storiche. Gli altri saggi si presentano come applicazioni particolari di questo disvelamento teso a cogliere, dietro le apparenze, non solo la morte nella vita e il Male nel Bene (e viceversa), ma in ogni cosa il suo contrario. Così è per quello sulla Gnosi, con il ritrovamento dei rotoli di Nag Hammadi e del Trattato della Resurrezione, vero teorema sull’illusorietà del mondo visibile. Così è per quello sulla sapienza greco-egizia, con la sfinge eretta a simbolo perenne della mediazione misteriosa «tra Nulla e Resurrezione». E così è per quello che ci conduce dalle ali aquiline della scalinata di Persepoli alla coppa del Santo Graal, ultimo pasto e luce divina.
  • Zolla Elémire - Che Cos’è la Tradizione - € 15,00
  • Zolla Elémire - Mistici dell’Occidente - vol. 1° - € 25,00
  • Zolla Elémire - Mistici dell’Occidente - vol. 2° - € 25,00
  • Zolla Elémire - Stupore Infantile - € 18,08
  • Zolla Elémire - Tre Vie - € 8,00
  • Zolla Elémire - Uscite dal Mondo - € 32,00

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