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Albania, Balcani e Dintorni. Viaggi nei paesi post-comunisti dopo la caduta del muro - Andrea Segré - € 7,23
Queste fotografie rappresentano una selezione di immagini scattate fra il 1989 e il 1998 nei paesi post-comunisti. In particolare nelle campagne - il mio campo di osservazione preferito - e soprattutto in Albania, paese dove mi sono recato più volte e complessivamente per più tempo in questi anni. Potevo fare una selezione fotografica soltanto sui trattori oppure sui carretti trainati da cavalli, tanti ne ho fotografati nei miei viaggi. Accanto al materiale "agricolo" ho accostato "altre" immagini: città, case, monumenti, e soprattutto persone. Donne, uomini, bambini, che sono poi gli attori - spesso delle semplici comparse per la verità - degli avvenimenti raccontati dalle fotografie. Questi scatti per me sono stati fondamentali per capire (adesso) un po' meglio cosa stava succedendo attorno a me allora...

Il Capitalismo Selvaggio negli Stati Uniti (1860-1900) - Marianne Debouzy - € 13,00
"Perché dovrei pagare un macchinista sei dollari al giorno per fare un lavoro, che un cinese farebbe per cinquanta centesimi?". Questa frase, che riassume la "filosofia" padronale del magnate James Hill, uno dei costruttori del capitalismo americano, non è certo passata di moda in un'epoca di "flessibilità" come la nostra. In effetti, la storia del capitalismo americano è anche la storia dei suoi fondatori: Vanderbilt, Carnegie, Rockefeller, Morgan e molti altri. Creatori di vasti imperi economici e finanziari la cui potenza si è estesa su scala universale, non sono certo stati quegli eroi, che una certa storiografia americana ha voluto presentare come filantropi divorati dall'amore per il bene pubblico. Marianne Debouzy ce li descrive senza retorica, restituendoci i lineamenti originali di una società e di una "visione del mondo".

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Comunità e Decrescita. Critica della Ragion Mercantile dal sistema dei consumi globali alla civiltà dell’economia locale - Alain de Benoist - € 12,95
Di fronte alla crisi economica e sociale del modello di sviluppo occidentale diventa realistico criticare la ragione stessa dell’economicismo moderno: la mercificazione dell’esistente. L’autore individua un limite ecologico alla crescita economica illimitata e propone di cominciare a far decrescere l’idea che lo sviluppo degli scambi mercantili sia una legge naturale della vita. Il messaggio che pubblicità e media diffondono continuamente è che il benessere passa attraverso il consumo, ovvero attraverso l’appropriazione continua di una quantità sempre maggiore di oggetti. È necessario rinunciare all’immaginario economico per il quale “di più” significa “meglio” e imparare ed essere capaci a dire: “è sufficiente” oppure “è abbastanza” piuttosto che “sempre di più!”. Alain de Benoist considera errato immaginare la decrescita come un appello a un ritorno al passato o a una brutale degradazione del livello di vita. La decrescita è invece un’inversione di tendenza che si rende necessaria per il semplice motivo che l’attuale modello di sviluppo è ecologicamente insostenibile, ingiusto e incompatibile con gli equilibri della natura. Esso porta con sé, sulla scia dell’occidentalizzazione, perdita di autonomia, alienazione, aumento delle disuguaglianze sociali, insicurezza individuale e collettiva. Alain de Benoist porta alla luce il carattere di artificio e dominio dell’economia ponendo la critica alla civilizzazione mercantile sul piano del suo stesso fondamento sociale e politico. Riprende l’idea della democrazia partecipativa, proponendo, dinanzi al globale sviluppo illimitato, il livello locale e della vita quotidiana. Rimangono le lingue, le culture, un legame sociale che va pazientemente ricreato nell’esistenza di ogni giorno, per una comunità della decrescita.

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Il Concordato: la Legislazione tra Stato e Chiesa. Ricca Chiesa in povero Stato - a cura di Monica Di Bari - € 10,50
Che cosa s’intende per Concordato tra Stato e Chiesa? Quali sono i reali contenuti di questi documenti? Questo volume guida il lettore alla piena conoscenza della legislazione che regola i rapporti tra lo Stato e la Chiesa cattolica. Un’ampia introduzione storica e giuridica espone i contenuti dei Patti Lateranensi e mette in luce le conseguenze politiche ed economiche che ne derivano: in particolare il meccanismo di finanziamento della Chiesa cattolica attraverso l’otto per mille. Segue la pubblicazione commentata dei testi integrali del Trattato e del Concordato (1929-1984) della legge che istituisce l’otto per mille (222/1985) oltre agli articoli che disciplinano l’esenzione dall’Ici per la Chiesa. Una lettura alla portata di tutti per comprendere un tema di grande attualità: la posizione economica della Chiesa cattolica nello Stato Italiano e la possibilità di revisione o di abolizione degli storici accordi.

La Crisi del Nostro Tempo - a cura di Carlo Gambescia - Pitirim A. Sorokin - € 15,50
Ne La crisi del nostro tempo, Pitirim A. Sorokin sintetizza e volgarizza, nell'accezione più nobile del termine, la sua critica socio-culturale alla tarda modernità sensistica, già organicamente sviluppata nelle quasi tremila pagine di Social and cultural dynamics. Al pari di Spengler e di Toynbee, Sorokin, pur senza mai indulgere in visioni pessimistiche o deterministiche del divenire umano, colloca la "crisi dell'Occidente" in una titanica filosofia della storia, in cui tre sistemi di società e cultura - ideazionale, idealistico e sensistico - succedono incessantemente l'uno all'altro.Nella sua critica all'idea di progresso infinito, dello scientismo e del relativismo, risiedono gli elementi prepolitici per una rinascita spirituale e culturale della nostra società su basi intellettuali più nobili ed elevate. Dal testo emerge un Sorokin filosofo sociale e profeta, che merita ancora oggi, per la radicalità e l'attualità delle sue tesi, di essere conosciuto da un pubblico più ampio e non conformista, stanco dei vari postpensieri, alla ricerca di nuovi cicli e nuove terre.

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La Cultura della Reciprocità. I sistemi di scambio locale non monetari - Paolo Coluccia - € 14,00
L'individualismo esasperato e la difficoltà di relazione ripropongono i dilemmi dell'azione collettiva: perseverare nella "diffidenza reciproca… battersi, oppure venire a patti"? Ripercorrendo gli idealtipi più classici legati alla teoria dei giochi è tentato un approccio teorico alle pratiche non monetarie di reciprocità generalizzata. "Nella relazione di reciprocità c'è l'accettazione del rischio, che si può dare e non ricevere quando si chiede". Così nel libro La banca del tempo, l'autore aveva introdotto ed anticipato il concetto di rischio nella relazione di reciprocità. Ma è un rischio, tra i tanti di una società complessa, che si può annullare solo con la fiducia nell'altro. Comprendendo i bisogni dell'altro e soddisfacendo le nostre necessità con ciò che gli altri ci offrono possiamo superare le limitazioni dello scambio e del contratto dell'economia di mercato ed inaugurare una società (locale e globale) fondata sul dono libero e sulla reciprocità generalizzata, ovvero sulla "cultura" della reciprocità. All'approccio teorico segue l'approfondita analisi di un'esperienza locale di reciprocità indiretta, cartina al tornasole e paradigma di riferimento del fenomeno trattato. Infine, il testo offre un'ampia appendice, con documentazione tradotta in lingua italiana e tratta dalle pagine WEB della rete Internet, dedicata ai sistemi di scambio locale non monetari (Lets, Sel, Tauschring, BdT, Red Global de Trueque, Interser etc.), per offrire al lettore un panorama inedito e internazionale del complesso fenomeno differenziatosi nel sistema sociale alla fine del millennio appena trascorso.

La Democrazia e l’Arcaico. Il destino poetico dell’uomo contemporaneo - Giampiero Marano - € 8,26
Lo sviluppo in senso esclusivamente materiale dell'Occidente ha determinato una drastica "rimozione" delle categorie del simbolico, dell'estetico, del gratuito, del sacro (fondamentali invece in ogni civiltà arcaica) dall'orizzonte dell'esperienza culturale, sociale e politica. Oggi però, paradossalmente proprio mentre l'egemonia dell'apparato tecno-scientifico si estende oramai a tutto il mondo, l'arcaico riaffiora in modo imprevisto e sembra annunciare un futuro molto diverso da quello, mediocre e uniforme, prospettato dai fautori della globalizzazione. Ne La democrazia e l'arcaico l'autore legge una tendenza della poesia italiana contemporanea, il mitomodernismo, alla luce di tematiche mutuate dalle culture novecentesche del reincantamento (ad esempio, il neo-comunitarismo e l'antiutilitarismo o, per certi aspetti, soprattutto il tradizionalismo di Guénon e Coomaraswamy), evidenziando come la poesia, intesa come forza mitico-simbolica per sua natura "metastorica", può svolgere un ruolo fondamentale, forse decisivo, nella costruzione di una nuova e più umana civiltà del Significato.

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EuroSchiavi e i Segreti del Signoraggio. Chi si arricchisce davvero con le nostre tasse? - La Banca d'Italia e la grande frode del debito pubblico - Marco Della Luna, Antonio Miclavez - € 13,50
L’Italia è sempre più povera a causa di un debito pubblico in continuo aumento che comporta un’elevata pressione fiscale. Il debito pubblico è un’invenzione costruita da politici e banchieri al fine di arricchire gli azionisti privati della Banca Centrale italiana e europea. In passato, le banche che emettevano denaro lo garantivano con la copertura aurea, si impegnavano a convertire le banconote in oro e sostenevano un costo di emissione. Oggi, le monete non sono coperte da riserve di oro, non sono convertibili e il loro costo di emissione è praticamente zero, ma il guadagno di chi le emette, ossia il signoraggio, è del 100% del valore nominale. Quando lo Stato domanda soldi alla Banca Centrale paga il costo del valore nominale (e non il solo costo tipografico) con titoli del debito pubblico, ossia impegnandosi a riscuotere crescenti tasse dai cittadini e dalle imprese. Tutto ciò avviene attraverso la Banca Centrale Europea, un mostro giuridico creato dal Trattato di Maastricht, esente da ogni controllo democratico come un vero e proprio Stato sovrano, posto al disopra delle parti. Euroschiavi svela i segreti e i meccanismi di questo sistema di potere che si è eretto e mantenuto sul fatto di essere ignorato dalla gente, soprattutto dai lavoratori, dai risparmiatori e dai contribuenti, e indica come porre fine legalmente a questo saccheggio. Il libro è di facile comprensione sia per chi si interessa di politica e finanza sia per il lettore non specialista. Euroschiavi offre un’impressionante documentazione delle modalità con cui il moderno “Signore” (le Banche Centrali) ha costruito un sistema di potere e di leggi che pone al suo servizio lo Stato, il fisco, la Pubblica Amministrazione e tutti noi. La Costituzione italiana, quella europea, i trattati, le leggi, sono manipolati o disattesi per occultare i traffici e gli interessi dei grandi banchieri proprietari delle Banche Centrali che si arricchiscono sulla pelle dei popoli.

Futuro Arcaico. Lezioni dal Ladakh - Prefazione del Dalai Lama - Helena Norberg-Hodge - € 13,43
Il Ladakh, o "Piccolo Tibet", è un luogo dalle risorse limitate e dal clima estremo, eppure, per più di mille anni, è stato la culla di una cultura fiorente. La frugalità e la reciprocità tradizionali, unite a un'intima conoscenza dell'ambiente, hanno consentito ai Ladaki non solo di sopravvivere, ma anche di prosperare. È venuta poi la "modernizzazione" che, presentatasi come veicolo di "progresso" e di prosperità, ha prodotto inquinamento, prevaricazione e avidità. L'equilibrio ecologico e l'armonia sociale, che hanno regnato per secoli, sono minacciati dalla pressione del consumismo. Sulla base di questa diretta esperienza antropologica si muove l'intero pensiero dell'autrice, che indica i limiti della società occidentale, strutturata sull'interazione fra scienza, tecnologia e un dominante paradigma economico, che sta portando a una sempre maggiore centralizzazione e specializzazione. A partire dalla rivoluzione industriale, la prospettiva esistenziale della persona si è ridotta drammaticamente a favore di unità economiche e politiche sempre più tecnocratiche ed autoreferenziali. L'alternativa nasce dalla comparazione del futuro col passato. Senza nostalgie idilliache, solo allargando il concetto di conoscenza e decentralizzando le strutture politiche ed economiche si potrà aspirare ad una società più equilibrata, sobria e responsabile. In Ladakh, le strutture comunitarie hanno favorito un intimo legame con la terra e una democrazia partecipativa, garantendo valori condivisi, famiglie solide e un maggior equilibrio fra uomo e donna; tali strutture, a loro volta, hanno permesso la sicurezza necessaria per il benessere individuale e, paradossalmente, per sentirsi più liberi nell'appartenenza e nel radicamento culturale. Una lezione di saggezza dall'arcaico Ladakh.

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Glocalismo. L’alternativa strategica alla globalizzazione - Pefazione di Serge Latouche - Jerry Mander, Edward Goldsmith - Esaurito
La società del prossimo millennio è destinata a trovare forma in un megamercato? Il pluralismo si esaurirà nel trionfo del pensiero unico? Scopo primario di questa raccolta di scritti, voluta e curata da due dei più importanti pensatori ecologisti contemporanei, è di aiutare a capire cosa si intenda per "economia globale" e di mostrare, conseguentemente, in quale modo la corsa alla globalizzazione coinvolga, per molteplici e fondamentali aspetti, la nostra vita. Il secondo scopo è di dimostrare che questo processo deve essere arrestato e invertito il più presto possibile Il modello di sviluppo che ha impoverito i più accentuando la devastazione del pianeta potrebbe condurre a conseguenze irreversibili. Ogni intervento descrive e analizza un aspetto del fenomeno mostrando, nel suo complesso, sia le radici del globalismo che i suoi molteplici fallimenti. Alla fine risulta chiaro che necessita invertirne il corso, agire in controtendenza rivitalizzando il locale e il controllo economico, l'autosufficienza e la salute ecologica dei popoli, perché in ogni luogo c'è un "centro del mondo" possibile. E, se il ritorno al locale viene visto dai più come una utopica regressione nel passato, quello che ci dimostra questo libro è che la vera illusione consiste nel separare la gente dal controllo della propria vita, relegandola nelle mani di una anonima burocrazia tecnocratica dedita al proprio profitto più che al benessere comune.

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Homo Consumans. Morte e rinascita del dono - Prefazione di Alfredo Salsano - Charles Champetier - € 13,43
Homo sapiens, homo faber, homo æconomicus, zoôn politikon la classificazione del genere homo, che si compia sotto auspici scientifici o filosofici, empirici o ideali, è un dato costante della storia del pensiero. L'uomo vive prima di tutto nella concezione che si fa di se stesso e riflette nelle sue grandi narrazioni. Da questa si deducono i rapporti con i suoi simili e con il mondo che lo circonda. A quale potente definizione di uomo obbedisce la modernità? Quella dell'individuo come "essere di bisogno", destinato incessantemente ad approntare i mezzi per soddisfare i propri fini, supponendo che questi ultimi siano illimitati. Si guardino, ad esempio, i grandi generi sotto cui è stata catalogata l'umanità dalla cultura moderna e affiorerà sempre questo nocciolo duro: l'uomo ricerca razionalmente il suo migliore interesse e non smette di lavorare, di accumulare, di scambiare o di conservare. I concetti di dono e di gratuità qui esposti non costituiscono tanto la negazione paradigmatica o la contraddizione dialettica del calcolo e dell'accumulazione, quanto la loro sfida simbolica, la loro "parte maledetta", incessantemente soffocata, incessantemente rinascente. Richiamando l'antica presenza della generosità e della prodigalità, questa critica dei fondamenti dell'economia politica dimostra come la maggior parte delle società umane abbiano accordato un posto secondario all'utilitarismo suggerendoci il carattere "eccezionale" del mercato moderno. Ma al di là della critica - sempre limitata e condizionata dal suo oggetto - questo saggio propone un vero e proprio rivolgimento di quei valori e codici, che oggi sembrano dominanti. Il dono? Un regalo avvelenato.

L’Invenzione dell’Economia. L’artificio culturale della naturalità del mercato - Serge Latouche - € 12,95
Con questa raccolta viene presentato al pubblico italiano un versante sconosciuto del percorso culturale di Serge Latouche, quello di storico della cultura. I testi qui tradotti indagano l'origine delle categorie e delle rappresentazioni economiche moderne tra XVII e XVIII secolo. Come viene ampiamente argomentato nel "prologo", l'invenzione dell'economia è quel titolo d'insieme in cui l'autore riconosce il vero sfondo e il motivo ispiratore di tutta la propria vita intellettuale e professionale. È dunque il titolo di un'opera che mai vedrà la luce nel suo aspetto sistematico e di cui le pubblicazioni "occasionali" qui raccolte, necessariamente e volutamente, non possono che costituire stralci o avvicinamenti. Nondimeno il soggetto le attraversa tutte omogeneamente ed emerge con chiarezza nel suo intento: portare alla luce i presupposti dell'economico in quanto teoria e prassi fondamentale della modernità, farne risaltare tutta l'innaturalezza, tutto il carattere di artificio, invenzione e dunque sottrarlo al dominio sciagurato di quelle "visioni del mondo" che continuano, inesauste, a misconoscerne l'assoluta originalità storica.

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La Metafisica Religiosa di Simone Weil - Miklos Vetö - € 12,40
La bibliografia relativa a Simone Weil è piena di opere, che insistono sugli elementi biografici e/o agiografici, il che, in un certo senso, è pienamente comprensibile: è difficile, infatti, non ammirare l'affascinante grandezza della sua vita. Tuttavia, l'ammirazione per l'attivista sindacale, per la lucida osservatrice dei fatti politici sempre in prima linea nella difesa degli ultimi e dei deboli, fa spesso passare in secondo piano il suo valore filosofico. Commentatori e critici tendono di solito a vedere nella Weil una moralista stravagante, un'anima mistica piuttosto che una vera pensatrice. Miklos Vetö è invece mosso dalla convinzione che Simone Weil fu una filosofa a tutto tondo. Innegabilmente, nei suoi scritti, il più delle volte frammentari, esistono contraddizioni interne irriducibili e spesso i suoi tentativi di provare o illustrare le proprie idee si risolvono in insuccessi; eppure, malgrado l'apparente caos, il pensiero di Simone Weil è un tutto coerente, come l'autore dimostra basandosi soprattutto sul materiale risalente al terzo periodo della Weil, quello della maturità: il saggio sull'Iliade, i Cahiers, la Connaissance Surnaturelle. Senza questi scritti, Simone Weil non sarebbe altro che una saggista brillante e una promessa di filosofa.

La Moneta Libera da Inflazione e da Interesse - Margrit Kennedy - € 12,00
La moneta è una delle più geniali invenzioni dell’umanità, ma anche una delle più pericolose. "La moneta libera da inflazione e da interesse" spiega in modo semplice e chiaro come le politiche finanziarie regolino i mercati globali e come l’interesse distrugga le nostre società e gli ecosistemi. In particolare, svela i difetti nascosti nel nostro sistema monetario, individuando e analizzando le conseguenze a lungo termine di quattro comuni malintesi:
- Che c’è solo un tipo di crescita.
- Che paghiamo un interesse solo se prendiamo in prestito dei soldi.
- Che usufruiamo tutti allo stesso modo dell’attuale sistema monetario.
- Che l’inflazione è parte integrante delle economie di libero mercato.
Questo testo propone un ardito ma realistico pacchetto di riforme del sistema monetario che favorirebbe uno scambio equo di beni e servizi senza alimentare l’interesse o l’inflazione. Descritte con notevole chiarezza, queste riforme si basano sia su esperimenti monetari contemporanei o tratti dalla storia – come l’esperimento di Worgl, e le valute del periodo della Grande Depressione – sia su istituzioni moderne, come gli attuali sistemi locali di scambio, la banca cooperativa JAK e altre ancora. Viene inoltre spiegato in che modo l’introduzione di valute regionali rappresenti una via d’uscita alle conseguenze negative della globalizzazione: la regione, sotto molti aspetti, può rafforzarsi proprio attraverso una sua specifica valuta.

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La Montagna e l’Ospitalità. Il mondo alpino tra selvatichezza e accoglienza - a cura di Luisa Bonesio - € 8,00
Contributi di: Antonio Stragà, Caterina Resta, Giangiorgio Pasqualotto, Adone Brandalise, Claudio Risé, Moidi Paregger, Aldo Bonomi, Maurizio Pallante, Matteo Meschiari.
Tradizionalmente considerata, a causa della sua impervietà, simbolo di arroccamento e di separatezza, la montagna è stata anche, storicamente, luogo di accoglienza di pellegrini, stranieri, fuggitivi, irregolari di ogni sorta. Nell'epoca della globalizzazione anche allo mondo alpino sembra essere progressivamente sottratto il suo spazio proprio, la sua rocciosa alterità, per essere - ultimo continente selvatico d'Europa - immesso nel circuito di un nomadismo privo di radici. La vocazione della montagna all'ospitalità è destinata a realizzarsi nell'accoglienza di chi è in transito, per turismo, professione, vocazione, o dalle terre alte potrà nascere la riscoperta di un'appartenenza non chiusa in se stessa, ma nemmeno azzerata nella sua specificità all'interno della logica dei mercati?

Mutamenti Climatici. La Rivolta di Gaia ? - Carlo Bertani - € 11,90
Quante volte abbiamo ascoltato con una punta di scetticismo chi ci parlava di mutamenti di clima? Eppure negli ultimi anni temperature "africane" d'estate e inverni stranamente e innaturalmente miti non sono più un'eccezione. A causa degli allarmi ambientali che sempre più spesso vengono lanciati, e che sono da attribuire alle alterazioni del clima terrestre, grande attenzione viene rivolta oggi alla climatologia, che studia le trasformazioni di molte variabili (temperature, precipitazioni ecc.) nel lungo e lunghissimo periodo. I mutamenti climatici sono sempre avvenuti, ma fino a poco tempo fa era difficile percepirli perché la vita di ognuno è troppo breve per averne un'esperienza diretta. Da qualche decennio, invece, sembra che alcune variabili del clima siano "impazzite" e procedano con una velocità che non è più quella che il pianeta ha seguito per milioni di anni. Carlo Bertani ci spiega quali potrebbero essere le cause di trasformazioni così repentine, e i riflessi che queste hanno sulla grande politica internazionale e sul mercato dell'energia. Quale potrebbe essere lo scenario della crisi energetica scatenata da un abbassamento improvviso delle temperature? L'Autore lo descrive come una vera "alba del giorno dopo", privata però dell'enfasi e dei falsi ottimismi di Hollywood…

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La "Nuova Evangelizzazione" dell’Europa. La strategia di Giovanni Paolo II - Alain de Benoist - € 8,00
Eletto nel 1978 primo papa dei tempi postmoderni, Giovanni Paolo II, salutato come l'"atleta di Dio" nei primi anni del suo pontificato, è diventato un vecchio ricurvo dalle mani tremanti, che sembra portare con grande sforzo il messaggio della fede. La sua ambiziosa strategia, riassumibile nella formula della "nuova evangelizzazione", non si è realizzata. In pagine dense ed acute, Alain de Benoist analizza le cause di questo fallimento, i contrasti che hanno finora soffocato tale progetto (i rapporti con le altre confessioni cristiane, con l'ebraismo, con il mondo moderno), mettendo in evidenza come la Chiesa non sia la sola a proporre un messaggio identitario nell'Occidente secolarizzato. Evidentemente, il disagio della civiltà e il nichilismo cui Giovanni Paolo II ha tentato di opporsi non possono durare all'infinito e prima o poi genereranno la loro contraddizione. Il problema è di sapere all'insegna di quale "visione del mondo" sarà possibile uscire dal "non senso" dominante.

Nuovi Comunitari. Persone, Virtù e Bene comune - Prefazione di Marco Tarchi - Amitai Etzioni - € 12,39
Si può essere critici coerenti del liberalismo senza, per questo, essere nemici della democrazia o epigoni degli autoritarismi?
L'esperienza americana sembra dimostrarci la fondatezza di questa ipotesi di pensiero, data la centralità della critica al liberalismo nel dibattito delle idee contemporaneo. Ciò vale in particolare per i variegati rappresentanti del cosiddetto "comunitarismo", un indirizzo filosofico e di teoria politica, che dalle Università statunitensi si è diffuso nel corso dell'ultimo decennio in gran parte del mondo. Disgregazione sociale, multiculturalismo, individualismo radicale, anomia, tecnocrazia, irresponsabilità civica e sociale Molti di questi fenomeni possono sembrare eterogenei per cause ed effetti, ma il denominatore che li accomuna, agli occhi degli intellettuali che qui si esprimono, è la progressiva scomparsa dalla vita sociale e culturale di un bene comune condiviso. Con questa raccolta di saggi di alcuni tra i più importanti pensatori "comunitaristi", curata da Amitai Etzioni tra gli animatori del movimento si vuole contribuire all'approfondimento di una delle polemiche fondamentali per il destino delle società occidentali: può la comunità riemergere nel contesto disincantato della modernità?

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Oltre il Moderno. Sguardi sul terzo millennio - Alain de Benoist - € 12,95
Stato, nazione, sovranità, progresso sono le parole chiave della modernità, sempre più contestate e inadeguate a spiegare la politica e la società contemporanee. Siamo oramai entrati nella fase della postmodernità. Per Alain de Benoist è necessario utilizzare altri termini come democrazia partecipativa, identità collettive, differenzialismo, comunitarismo, federalismo, ecologia. Con questi concetti Alain de Benoist va oltre il moderno e butta uno sguardo non conformista sul terzo millennio, proponendo le autonomie locali a difesa del pluralismo culturale e prende posizione in favore di un federalismo fondato sul principio di sussidarietà. Bisogna tenere presente il modello greco anziché quello romano. E sostituire all’immagine della piramide quella del labirinto. Alain de Benoist continua la sua analisi postmoderna individuando un limite ecologico alla crescita economica illimitata e propone di cominciare a far decrescere l’idea che lo sviluppo degli scambi mercantili sia una legge naturale della vita. Solo una democrazia partecipativa che faccia chiaramente primeggiare il politico e il sociale sull’economico può tenere conto della questione naturale. Prima di tutto perché le persone sono evidentemente sensibili all’ambiente in cui vivono, e di cui tengono conto nel momento in cui hanno la capacità di decidere da soli su ciò che li riguarda. Poi perché l’ambiente, per definizione, si situa al di fuori della sfera degli scambi mercantili. Il pensiero trasversale di Alain de Benoist suscita interesse e simpatia sia a destra che a sinistra, in quanto riesce a coniugare i valori di destra con le idee di sinistra.

Oltre il Paesaggio. I luoghi tra estetica e filosofia - Luisa Bonesio - € 12,00
Attraverso la ricognizione, in senso geofilosofico, dei concetti di cui ci serviamo nella vita di ogni giorno, ma anche nella progettazione urbanistica e territoriale e nella discussione sociale e politica, oltre che nel discorso estetico e conservativo, l'Autrice abbozza una prima mappatura teorica dell'idea di luogo e di paesaggio. "Regione", "territorio", "ambiente", "città", "coltivazione", "montagna", "identità", "bellezza naturale", "educazione estetica" sono gli ideali lemmi di un catalogo concettuale ed operativo a partire dai quali le questioni dell'abitare sulla Terra nell'epoca della tecnoeconomia globalizzatrice vengono sottratte alle retoriche dell' "ambiente", del primato indiscusso dell'economia, della logica mondializzante così come della chiusura localistica. Si ridisegna così a tutto campo l'orizzonte inevadibilmente singolare in cui il concetto estetico e geografico di paesaggio si articola in una dinamica complessa di tradizioni, simbolicità, segnature estetiche, economiche e rituali, sedimentazioni cifrate nella forma del territorio che ne fanno il volto più proprio di una cultura o di una comunità. Oltre il concetto vedutistico di paesaggio e quello pianificatorio di territorio, è possibile pensare i paesaggi come identità singolare dei luoghi e ineliminabile differenzialità della culture.

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Orizzonti della Geofilosofia. Terra e luoghi nell’epoca della mondializzazione - A cura di Luisa Bonesio - Autori Vari - € 10,33
Il volume propone un approccio transdisciplinare e polifonico alle concezioni geofilosofiche che ne mostra la duttilità e la fecondità interpretativa nel confronto con temi diversi, dalla filosofia all'antropologia, dalla letteratura all'ecologia, dall'ermeneutica all'archeologia preistorica. Nell'orizzonte, trascurato dalla modernità, della terra e della singolarità dei luoghi le domande che urgono ai nostri giorni, talvolta con evidenza tragica e lacerante - la richiesta di identità, la mondializzazione, la distruzione della natura, la fine delle ideologie, le nuove religiosità - ricevono nuova luce, in un dialogo a più voci che mostra l'ineludibilità di nuove strade di pensiero, volte alla salvaguardia e all'affermazione di quei tratti differenziali messi a repentaglio dall'"occidentalizzazione" del mondo e destinati a rimanere incompresi in un ordine del discorso tecnologico ed economicistico.

Oro Blu. La battaglia contro il furto mondiale dell’acqua - Maude Barlow, Tony Clarke - € 14,00
L'acqua, fondamentale risorsa del Pianeta, sta rapidamente sparendo. Infatti, la sua scarsità globale si profila come la maggiore minaccia di crisi ecologica, economica e politica del ventunesimo secolo. E chi alimenta il problema? Il grande business. In Oro blu, Maude Barlow e Tony Clarke documentano la rapida espansione degli interessi speculativi resa possibile dai recenti accordi commerciali internazionali che favoriscono la privatizzazione e la spartizione commerciale dell'acqua. Gli autori dimostrano come le corporation multinazionali - includendo imprenditori spregiudicati, l'industria pesante, i fornitori di bottiglie d'acqua minerale e i due giganti delle bevande leggere - stiano letteralmente rubando l'acqua del Pianeta, confezionandola, per poi rivendercela con una percentuale estorsiva, che contribuisce a devastare l'ecosistema e a spogliare le comunità umane della loro risorsa fondamentale. Oro blu non è solo illuminante sulla drammatica contraddizione tra interessi economici e natura, di cui noi siamo parte, ma è anche un indispensabile strumento per agire contemporaneamente come abitanti locali e globali del proprio territorio: diventare custodi responsabili dell'acqua, fonte primaria di vita.

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Il Popolo al Potere. Il problema della democrazia nei suoi aspetti storici e filosofici - Costanzo Preve - € 12,95
Una discussione proficua sul tema della democrazia richiede quello che gli psicologi chiamano riorientamento gestaltico. Se si passa infatti dal punto di vista statico del “potere del popolo” al punto di vista dinamico del “processo che porta il popolo al potere” si vedranno molte cose nuove ed impreviste. Questo saggio cerca di favorire nel lettore questo riorientamento della percezione della forma della democrazia. Il concetto di democrazia oscilla strutturalmente fra un metodo di gestione pubblica pacifica del conflitto sociale e uno stato di prevalenza del demos, inteso come la parte maggioritaria e più sfavorita della popolazione. Questo saggio analizza questa ambivalenza storica dai greci alle grandi rivoluzioni moderne fino alle vicende di ascesa e dissoluzione del comunismo storico novecentesco. Il tema della democrazia implica però anche un aspetto filosofico, dai processi giudiziari “maggioritari” che condannarono a morte Socrate e Gesù di Nazareth fino alla questione della dicotomia relativismo/universalismo, dal tema della natura umana fino alle concezioni politiche dell’individualismo e del comunitarismo, quindi sui temi della modernità e della post-modernità. La presente epoca della globalizzazione porta necessariamente a far “incrociare” la discussione sulla democrazia con questioni come gli apparati informativi ed educativi, con l’occidentalizzazione imperiale e con l’ecologia. Il problema della democrazia racchiude quindi l’insieme dei problemi del mondo che ci circonda. La conclusione, sia pur cautamente provvisoria, è però chiara ed esplicita: nel momento attuale non viviamo in una democrazia degna di questo nome, perché mancano i presupposti di sovranità, autodeterminazione e partecipazione che il concetto di “potere del popolo” comporta; la democrazia resta però qualcosa di auspicabile, di possibile e di necessario, ed è la migliore forma politica concepibile per la gestione degli aspetti politici della comunità, sia locale che mondiale.

Processo alla Globalizzazione. Prefazione di Serge Latouche - A cura di Edward Goldsmith - € 15,00
La fede nel progresso ci possiede a tal punto da sembrarci inconcepibile non andare avanti. Siamo saliti su un bolide che sembra non aver più né marcia indietro, né freno, né conducente. Il suo motore? La mondializzazione liberale. Il suo obiettivo? La mercificazione del mondo. I suoi effetti? La crisi di mucca pazza, gli orrori degli organismi geneticamente modificati, l'instabilità economica, il surriscaldamento della terra, i terribili attentati all'ambiente. La presente opera, di una notevole varietà e ricchezza, riunisce i più grandi specialisti mondiali di tutte le materie trattate. Studia i differenti processi della mondializzazione e il suo impatto su vari aspetti della vita: aggravamento della povertà e dell'esclusione, smantellamento delle economie locali, omogeneizzazione culturale, minacce agli ambienti naturali, alla salute, alla diversità biologica, ai processi democratici, nonché all'indipendenza dei paesi, a causa del neocolonialismo veicolato al contempo dalle multinazionali e da istituzioni come il FMI, la Banca mondiale o il WTO. Un libro fondamentale che ha il valore di una presa di coscienza: è urgente, se non vogliamo rischiare la grande implosione, rimettere l'economia là dove sarebbe sempre dovuta restare: al servizio dell'uomo.

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Ri-abitare nel Grande Flusso - Gary Snyder - € 7,24
"In quanto a me sono in linea con il grande flusso"… Così Gary Snyder risponde indirettamente a chi lo accusa di "voler tornare indietro nel tempo", intendendo con "grande flusso" la consapevolezza del vivere come parte della delicata relazione che unisce tutte le cose viventi e non. La concezione stessa del tempo si relativizza per chi coltiva una tradizione antica di 40mila anni, istoriata nelle paleo-pitture-rupestri, tramandata da sciamani, mistici e visionari, custodita negli archetipi, celebrata nei miti, raccontata dai poeti e ben presente nella mente dei ri-abitanti bioregionali del XXI secolo. Gary Snyder ha fatto della sua pratica di vita e della sua poesia un affilato e informato strumento per scardinare i confini imposti che ci separano dalla vera natura - natura selvatica - dentro e fuori di noi, dando voce anche alla terra, ai fiumi, alle montagne e a tutti coloro che non hanno parole per farsi ascoltare, ricreando così una nuova/antica definizione di cultura in grado di armonizzare l'esigenza di una giusta società con le esigenze della Terra.

Ribelli al Futuro. I luddisti e la loro guerra alla rivoluzione industriale. Prefazione di Giannozzo Pucci - Kirkpatrick Sale - € 12,95
Nel cuore della Britannia esiste un territorio noto fino all'ossessione per la leggenda di Robin Hood. Capita a proposito, forse non per caso, che questo lembo di terra, sette secoli dopo, nel primo ottocento, sia stato il luogo storico della rivolta dei luddisti. Costoro, come gli "uomini della foresta" di Sherwood, furono vittime del progresso, o di ciò che era ritenuto tale. Videro il proprio ordinamento sociale, fondato su arte, tradizione e comunità, cedere terreno ad un'organizzazione industriale invadente e alle sue tecnologie, a nuove regole di mercato, a nuove conformazioni di città e campagna, che erano oltre il loro controllo e la loro comprensione. E quando si sollevarono contro tutto ciò, lo fecero con più ferocia e determinazione di Robin Hood e vennero sconfitti da una forza di gran lunga più grande di quella che comandò Re Giovanni. In questo senso, la vera sfida dei luddisti non fu tanto materiale, contro macchine e stabilimenti, quanto morale; una sfida che chiamava in causa, sul terreno della giustizia e dell'equità, le premesse stesse dello sviluppo, cioè la legittimità dei principi di profitto sfrenato, di competizione e innovazione che ne stavano alla base. Con questa opera anticonformista, si liberano finalmente i luddisti dalla vecchia caricatura di ottusi demolitori di macchine e li si ricolloca nella loro legittima prospettiva: profeti di quello che l'industrialismo avrebbe significato per la maggior parte degli uomini e delle comunità. Una profezia più che mai attuale nell'epoca della globalizzazione.

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Schiavi del Supermercato. La grande distribuzione organizzata in Italia e le Alternative concrete - Monica Di Bari, Saverio Pipitone - € 10,50
Qual è lo scenario della grande distribuzione organizzata in Italia? Chi sono i protagonisti del sistema iper e supermercato e quali le strategie commerciali? Schiavi del Supermercato offre una visione completa di queste dinamiche, svelando al lettore e al consumatore le pratiche commerciali e di vendita scorrette utilizzate dai principali gruppi distributivi. Il viaggio comincia con un percorso tra i settori di un grande centro o distretto commerciale: alimentazione, ristorazione veloce, tecnologia, fai da te, multisala. Un’attenta analisi dei grandi marchi di distribuzione – Ipercoop, Esselunga, Carrefour, Auchan, Mc Donald’s, Mediaworld, Ikea – mette in luce le politiche di vendita non sempre corrette e la conseguente emarginazione delle piccole attività locali, produttive e commerciali. Ma cosa può fare un consumatore consapevole per sottrarsi alla trappola della grande distribuzione organizzata? Vengono poi descritte le alternative concrete sperimentate in Italia: i gruppi d’acquisto solidali, i piccoli mercati auto-organizzati, le pratiche che legano la ristorazione al cibo locale. Non mancano i consigli per uno stile di vita sobrio e sostenibile, attento alla necessaria riduzione e scelta dei consumi a sostegno dell’economia solidale e della produzione locale. Una lettura indispensabile per tutti i consumatori; una guida completa per scegliere le proprie azioni di consumo, privilegiando le risorse del territorio in cui viviamo.

Scienza e Coscienza. L’armonia del vivente - Aldo Sacchetti - € 15,00
Il paradigma materialistico della scienza moderna, basato sull'idea di una natura priva di intelligenza e di finalità, plasmabile senza limiti dalle aggressioni tecnologiche, è la forza più grande che modifica il mondo, degradando contemporaneamente società, cultura e biosfera in una spirale apparentemente inarrestabile di interazioni distruttive. Questo progetto di semplificazione, falsificazione, disintegrazione della realtà naturale soffre oggi una crisi irreversibile determinata dalle implicazioni epistemologiche della rivoluzione quantistica, che fanno intendere il reale come tessuto di eventi totalmente interconnessi, in continuo divenire. Un reale "velato", non dominabile tecnicamente nella sua complessità. La documentazione dei tragici errori della tecnoscienza, tanto più gravi quanto più profondamente viene modificato il livello quantico della fisiologia cellulare, è la chiave euristica per aprire a una scienza nuova, non più avalutativa e dissipatrice. Una scienza dei "legami vitali", armonicamente coordinati nella coerenza elettrodinamica quantistica della natura viva, ma sconvolti dalle micidiali incompatibilità culturali, molecolari, elettromagnetiche della tecnosfera. Solo una scienza riorientata da questa consapevolezza potrà sostenere le scelte etico-pratiche di una società olistica, sobria, autoregolata al minimo dei bisogni e dei consumi, in armonia con la natura.

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Le Sfide della Postmodernità. Sguardi sul terzo millennio - Alain de Benoist - € 15,00
Il lessico politico-filosofico sta cambiando. Le parole chiave che lo hanno finora connotato, espressione della modernità (stato, nazione, sovranità, progresso, sviluppo), sono sempre più contestate. Altri sono ormai, secondo Alain de Benoist, i termini e i concetti cui occorre far riferimento per orientarsi nella postmodernità: democrazia partecipativa, identità, differenze, ecologia, comunità, federalismo. Unendo il rigore delle analisi alla brillantezza dello stile, de Benoist si inoltra nel labirintico universo postmoderno, cogliendovi i possibili frammenti delle nuove sintesi future.

Il Sistema e il Caos - Bernard Charbonneau - € 15,49
Lo sviluppo tecnico-scientifico può continuare all'infinito nello spazio finito della Terra? Un sapere riduzionistico incentrato sulla pratica del potere umano non rischia di rompere il fragile equilibrio della vita nel Pianeta? Peraltro, una volta in frantumi i quadri religiosi e culturali dei suoi abitanti, lo sviluppo ad ogni costo non aggiunge al disordine ecologico il caos sociale? Alle catastrofi naturali si aggiungono le convulsioni degli individui e dei popoli minacciati nella loro identità. La mentalità dominante non può proporre altra alternativa che l'ulteriore allargamento della gestione tecnico-scientifica estesa all'intero Pianeta, fino alla manipolazione dei segreti più reconditi della vita. In questo caso la natura non si salverebbe se non al prezzo della libertà. Aiutare una presa di coscienza di questo dilemma, condizione prima di una via di scampo, è l'argomento di questo libro.

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T.A.V. in Val di Susa. Un buio tunnel nella democrazia - Prefazione di Massimo Fini - Marco Cedolin - € 10,50
I progetti, i costi e i benefici della costruzione delle linee ferroviarie per i treni ad Alta Velocità/Capacità, una serie di opere faraoniche inutili dal punto di vista economico, ecologico e strategico. Per sostenere tali opere la collettività sarà costretta a pagare oltre 2 miliardi di euro ogni anno almeno fino al 2040, impegnando in questo modo i nostri figli e nipoti a una serie di sacrifici che, con tutta probabilità, non saranno in grado di sostenere. Il progetto della linea ad Alta Velocità/Capacità Torino-Lione ha suscitato una mobilitazione locale e popolare che va oltre i confini nazionali. È portata avanti dagli abitanti della Valle di Susa, che stanno riscoprendo come il bene comune sia creato da tutti noi e non debba mai somigliare a un’entità statuale astratta che si muove sopra le nostre teste, decidendo il nostro futuro senza prima averci neppure interpellati. Queste persone sono riuscite a mettere in crisi l’intero sistema politico italiano con la sola forza dell’esercizio del libero pensiero e della partecipazione, nonostante i mass media, asserviti ai grandi poteri politici e finanziari, tentino di plasmare la realtà a loro piacimento cercando di creare necessità e bisogni fittizi che siano funzionali al perseguimento degli interessi tecnocratici. È oramai chiaro che la democrazia rappresentativa è una procedura anonima che tiene insieme politica, finanza e grande imprenditoria, fino a creare un mostro che fagocita senza pietà tutto ciò che incontra sulla propria strada. In controtendenza, la democrazia partecipata e le Municipalità sono l’unica risposta funzionale a un nuovo modello di sviluppo, che tenga conto dell’esigenza imprescindibile di riscoprire valori quali la qualità della vita e l’armonizzazione del rapporto dell’uomo con il proprio territorio.

Un Mondo di Differenze. Il localismo tra comunità e società - Prefazione di Massimo Fini - Eduardo Zarelli - € 9,30
Breve, ma esaustivo saggio sulle contaminazioni di pensiero, tra moderno e post-moderno, alla ricerca di una definizione possibile di localismo. Mentre tutto sembra tendere irresistibilmente all'unicità e all'uniformità riemerge - contemporaneamente e in controtendenza - la necessità di appartenere e partecipare ai destini di comunità, apparentemente minori, in realtà a "misura d'uomo" e, quindi, d'universo. Certamente, tramontate le ideologie, i riferimenti dell'agire sociale e politico sono sempre più legati consciamente o inconsciamente - alle coppie polemiche comunitarismo/individualismo e appartenenza/emancipazione. La globalizzazione e la conseguente massificazione producono il frutto inaspettato della diversità e dell'identità come necessità sostanziale della cultura dell'uomo e del mondo naturale.

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Verso Casa. Una prospettiva bioregionalista - Autori Vari - € 7,23
Quella bioregionalista è probabilmente la più importante proposta ecologica degli ultimi anni: l'organizzazione territoriale deve essere completamente ristrutturata (per il bene non solo degli esseri umani, ma di tutta la biosfera), ridisegnando autonomie ed interconnessioni sulla base delle identità e delle diversità naturali e culturali, dalla più semplice (la comunità locale) alla più complessa (il pianeta Terra). L'idea bioregionale offre una originale prospettiva biocentrica, in cui il sapere ecologico si allea all'etica e all'estetica, riconoscendo che l'equilibrio ecologico esige una profonda trasformazione nella percezione, che abbiamo come esseri umani riguardo al nostro ruolo nell'ecosistema planetario. Questa consapevolezza affonda le sue radici negli antichi saperi popolari e nelle grandi tradizioni spirituali occidentali ed orientali. l modo più appropriato per ri-abitare un territorio consiste nel porsi in prima persona in relazione al luogo in cui si vive, scoprendone i significati, individuandone i contorni, dedicandosi ad attività sostenibili con la propria bioregione. Questa raccolta di scritti è un contributo alla risoluzione del problema cardine dell'uomo contemporaneo: abbandonare le astrazioni sempre più "virtuali" del tecnologismo e rimettere i "piedi in terra", tornare "verso casa", rivolgendo l'evoluzione delle cose a una conquista interiore attraverso scelte materiali, pratiche di vita e culturali come modo per amare una comunità d'appartenenza ritrovando se stessi.

La Vita Culturale dell’America Moderna - Prefazione di Tore Hamsun - Knut Hamsun - € 13,43
La pubblicazione di questo saggio di Knut Hamsun, con la prefazione del figlio Tore, vuole operare una sistemazione intellettuale coerente di uno dei più grandi e controversi letterati contemporanei. Sono qui raccolti i suoi primi scritti scaturiti dalla esperienza di vita americana sul finire dell'Ottocento. Hamsun arrivò in America come un comune emigrante, lottando quotidianamente per la sopravvivenza e per mantenere acceso il fuoco del talento letterario che gli ardeva interiormente. Una distanza cronologica di 60 anni separa le impressioni giovanili dall'ultimo articolo. I primi scritti esprimono il conflitto con le autorità e le convinzioni comuni in tono sarcastico, beffardo e irriguardoso. L'ultimo contributo è civile nella forma e cortese nell'ammissione riflessiva dell'apporto dell'America alla cultura, ma, nella sua essenza, conserva la critica di fondo alla "civilizzazione americana", quintessenza della modernizzazione contemporanea; opinione, che, in Hamsun, è distillata in una visione della vita. Le accuse sono le stesse, che, secondo la logica della coerenza, ci si deve aspettare dall'autore di Misteri, Pan e I frutti della terra nei confronti di un fenomeno quale l'America moderna. È il grido eretico del cultore della bellezza agli adoratori del Dio denaro, la parola sofferta dell'aristocratico alla democrazia, del poeta romantico della natura alla società industriale, l'appello dell'uomo solitario alla massa e al clamore delle grandi città espressione di una civiltà falsamente progredita.

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